«Entro giugno ci sarà il vaccino per tutti coloro che lo vorranno»

Lo ha annunciato a Radio Capital Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia

24/10/2020 di Enzo Boldi

Vaccino Irbm-Oxford

Ora c’è una data che fa crescere l’ottimismo. E non solo per la fine della sperimentazione, la produzione e la diffusione delle prime dosi del vaccino Irbm-Oxford, ma anche per coprire l’intero fabbisogno italiano. A indicare la strada che verrà di qui a breve è Piero Di Lorenzo, presidente delle Irbm di Pomezia che ha realizzato in collaborazione con l’Università britannica di Oxford il prodotto che, a breve, dovrebbe arrivare per esser messo a disposizione – all’inizio – per i cosiddetti pazienti a rischio. Poi, entro giugno, ci sarà possibilità per tutti.

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Già la scorsa settimana Di Lorenzo aveva parlato della fine della sperimentazione nel giro di poche settimane: tra la fine di novembre e, al massimo, i primi giorni di dicembre. Poi si attenderà, se tutto dovesse andare come previsto, solamente una rapida approvazione dell’Ema (l’Agenzia Europea del Farmaco). Si parlava di 2-3 milioni di dosi per cercare di coprire immediatamente le richieste dei pazienti a rischio. E poi si proseguirà con una produzione a larga scala per consentire a tutti coloro che lo vorranno, di usufruire del vaccino Irbm-Oxford.

Vaccino Irbm-Oxford, la totale copertura entro il mese di giugno

«Possiamo ipotizzare una disponibilità di dosi per tutti per giugno 2021 – ha detto Piero Di Lorenzo a The Breakfast Club, su Radio Capital -. Se non ci saranno eventi avversi e novità negative, la sperimentazione terminerà entro la fine dell’anno, quindi entro dicembre in Europa arriveranno 20-25 milioni di dosi e quindi 2-3 milioni in Italia da destinare subito ai più fragili come gli ospiti di Rsa, ma anche forze dell’ordine e operatori sanitari».

Le prime dosi a dicembre

Il primo quantitativo, dunque, sarà distribuito al termine della sperimentazione. Poi, entro giugno, si completerà la produzione in base al fabbisogno: «L’Italia ha prenotato 70 milioni di dosi che arriveranno entro giugno, noi siamo 60 milioni e circa un quarto, secondo statistiche ISTAT, non intende vaccinarsi, quindi penso che le dosi saranno più che sufficienti per vaccinare tutti quelli che lo desiderano entro maggio-giugno».

(foto di copertina: da Pixabay)

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