Problemi con un volontario, sospesi i test del vaccino di Oxford

AstraZeneca ha annunciato la pausa ai suoi test in tutto il mondo rassicurando sul fatto che si tratta di una procedura standard

di Redazione | 09/09/2020

Vaccino di Oxford

Primo stop al vaccino di Oxford contro il Covid 19. Martedì il gigante farmaceutico britannico AstraZeneca ha infatti annunciato di aver bloccato temporaneamente i test in tutto il mondo sul vaccino che sta sviluppando dopo che uno dei volontari aveva accusato un malore non previsto. Una procedura standard in questi casi, proprio per evitare che chi si sottopone alle prove finisce per avere gravi problemi collaterali.

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Sospeso il vaccino di Oxford: “Decisione di routine”

La decisione di AstraZeneca di sospendere i test sul vaccino di Oxford è stata definita “una procedura di routine per salvaguardare l’integrità dei test” dalla compagnia, che ha sottolineato la necessità di “ricontrollare tutti i dati sulla sicurezza del prodotto”, chiamato vaccino di Oxford, perché viene sviluppato con l’università di Oxford in Gran Bretagna oltre che negli Stati Uniti, in America Latina, Asia, Europa e Africa. AstraZeneca ha voluto anche ribadire che in grandi sperimentazioni come questa, oltretutto aggravata dal tentativo di trovare un vaccino che blocchi la pandemia il prima possibile, possono capitare casi di malattie, ma devono essere rivisti in maniera indipendente sottolineando anche di essere votati “alla sicurezza dei partecipanti ai nostri test e agli standard più alti nella conduzione dei test”. La compagnia non ha però specificato che tipo di problematica abbia colpito il volontario.

Il no del vaccino di Oxford alle scorciatoie

Proprio martedì AstraZeneca e altre otto compagnie tra cui Johnson & Johnson, Moderna, e Pfizer stanno lavorando sui possibili vaccini, hanno firmato un patto promettendo di non cercare scorciatoie governative per ottenere un’approvazione più rapida del possibile vaccino e di lavorare per ottenere il prodotto migliore. La multinazionale con sede nel Regno Unito è una delle tre compagnie che ha vaccini sperimentali nella fase 3 di sperimentazione negli Stati Uniti. Una corsa contro il tempo spinta ancora più all’estremo dal presidente Trump che punta a un vaccino prima del voto per guadagnare consensi. Al momento però di tutte le compagnie impegnate nella ricerca e nello sviluppo di un possibile vaccino, solo Biontech si è detta fiduciosa sulle possibilità del prodotto che sta sviluppando con Pfizer, ipotizzando che possa essere pronto per l’approvazione a metà ottobre.

(foto di copertina dal profilo Instagram di AstraZeneca)

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