Umbria, Pd e M5S trovano finalmente l’accordo: il nome scelto è quello di Vincenzo Bianconi

di Gaia Mellone | 23/09/2019

  • Dopo la rinuncia di Di Maolo e di Proietti, Pd e M5S trovano una intesa

  • Il candidato per le regionali in Umbria sarà Vincenzo Bianconi

  • «Non transigerò sulla mia etica morale»

Dopo la rinuncia della presidente dell’Istituto Serafico di Assisi Francesca Di Maolo e della sindaca Stefania Proietti, l’alleanza civica del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle può finalmente tirare un sospiro di sollievo. A mettere d’accordo le due forze politiche è stata la candidatura di Vincenzo Bianconi, sindaco di Norcia e albergatore.

Umbria, Pd e M5S trovano finalmente l’accordo: il nome scelto è quello di Vincenzo Bianconi

Sarà Vincenzo Bianconi a guidare la lista civica di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico alle prossime elezioni regionali in Umbria. «Una bella e forte candidatura» l’ha definita il segretario Pd Nicola Zingaretti, a cui fa eco il leader 5 stelle Luigi Di Maio che sempre su twitter scrive «è un simbolo dell’Umbria intera, la regione può partire».

La candidatura di Vincenzo Bianconi nasce proprio dall’amore verso la sua terra: «Ogni giorno con la schiena dritta, con determinazione e passione, cerco di migliorare le cose che mi circondano – ha dichiarato Bianconi, sindaco di Norcia, presentandosi come candidato – Non mi sono mai tirato indietro dinnanzi alle sfide che la vita mi ha posto». A convincerlo, spiega in una intervista a Repubblica, non sono stati solo Di Maio e Franceschini ma anche «le associazioni, le liste civiche». Ma il momento di svolta è stato dovuto agli incontri con Walter Verini per il Pd e Andrea Liberati per i 5 stelle. Per dieci anni Bianconi è stato presidente dei giovani albergatori italiani, poi presidente della Federalberghi Umbria. «Nella mia famiglia facciamo gli albergatori da sei generazioni – racconta a Repubblica – siamo abituati a servire senza essere servi». L’unica condizione che Bianconi ha messo prima di accettare e candidarsi è stata quella preservare la propria integrità morale, sulla quale «non transigo» e che se dovesse essere messa in discussione, lo porterebbe a lasciare.

Si definisce un «uomo libero di pensiero e di azione», incline a giudicare e votare le persone in base alle idee e ai progetti, più che al colore politico, e ha un obiettivo: «Cambiare e migliorare questa regione così come tanti umbri hanno sempre sognato».

(Credits immagine di copertina: ANSA/ MATTEO CROCCHIONI)

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