Trenta e Toninelli continuano a firmare stop alle navi ong, proprio come fa Salvini

di Gianmichele Laino | 01/09/2019

Trenta-Toninelli
  • Matteo Salvini aveva firmato un provvedimento di stop all'accesso in Italia della Alan Kurdi

  • I ministri Trenta-Toninelli hanno controfirmato questa mattina

  • La posizione del M5S sull'immigrazione continua a essere in linea con le direttive della Lega

Matteo Salvini continua a stoppare le navi delle ong, il tandem Trenta-Toninelli segue a ruota. È successo anche questa mattina, con la nave Alan Kurdi della non governativa Sea Eye che, nelle ultime ore, aveva salvato 13 migranti da un naufragio nelle acque del Mediterraneo. Il ministro dell’Interno – ancora in carica per il disbrigo degli affari correnti – ha firmato per primo il provvedimento che impone all’imbarcazione il divieto di sbarco in Italia. Questa mattina, stando a fonti del Viminale, anche la ministra della difesa Elisabetta Trenta e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli hanno controfirmato l’atto.

Trenta-Toninelli firmano il decreto interministeriale di stop alla Alan Kurdi

Dunque, così come si era verificato in altre occasioni – si pensi al divieto di sbarco per la Mare Jonio di Mediterranea, che ha ancora a bordo 34 migranti in cattive condizioni igienico-sanitarie -, i due ministri in quota M5S hanno seguito esattamente le disposizioni del titolare del Viminale, leader della Lega.

La firma del provvedimento di Matteo Salvini – tecnicamente si tratta di un decreto interministeriale – è un atto che i titolari dei dicasteri di Difesa e Infrastrutture sono chiamati a vidimare per ragioni di competenze. Già nell’altra circostanza citata, la ministra Elisabetta Trenta aveva detto che la sua firma era stata dovuta, in quanto non c’erano impedimenti per quanto riguarda le strutture della Difesa, di cui lei stessa è a capo. Tuttavia, quest’ultima aveva affermato di non condividere la linea di Matteo Salvini.

Trenta-Toninelli, le posizioni del M5S sull’immigrazione

Qualche giorno prima, in occasione del tentativo di sbarco della Open Arms, invece, la Trenta si era opposta al decreto interministeriale presentato da Matteo Salvini. Qual è dunque la sua linea? Resta il fatto che il leader della Lega sta facendo valere – soprattutto in tema immigrazione – gli ultimi suoi giorni al Viminale. E, sempre sull’argomento, attacca in maniera preferenziale il Movimento 5 Stelle. Anche oggi, con una dichiarazione, ha insistito su quello che, negli ultimi giorni, sembra essere diventato il suo nuovo slogan: «Se il Pd vuole aprire i porti (che non sono mai stati tecnicamente chiusi, ndr), lo dica apertamente agli italiani».

FOTO: I ministri Trenta (sinistra) e Toninelli (destra) / ANSA