La Trazzera a 5 Stelle (che non sarà mai come la A19). Dove finisce il merito e inizia la propaganda

di Stefania Carboni | 01/08/2015

trazzera 5 stelle chiusa

L’hanno ribattezzata via dell’Onestà. E dovrebbe collegare la Sicilia, spezzata a metà dopo il crollo del ponte Himera lungo l’autostrada A 19 che da Palermo porta a Catania. Con un finanziamento di 300 mila euro i deputati regionali del M5S con parte delle loro indennità Ars hanno finanziato la sistemazione dell’antica trazzera Prestanfuso, lunga poco più di trecento metri, inaugurata ieri ma aperta al traffico a partire da sabato.
Il tratto consentirà agli automobilisti di risparmiare almeno trenta minuti per raggiungere Tremonzelli, dopo l’interdizione del tratto lungo la A19 all’altezza dello svincolo di Scillato. Per metterla in sicurezza i deputati hanno donato il finanziamento a un comitato civico di Caltavuturo e la sistemazione è arrivata in tempi record: i lavori sono durati poco più di un mese. Attenzione però: ci saranno dei limiti di traffico.

LA TRAZZERA 5 STELLE: COSA NON QUADRA

– Lo comunica il comitato stesso su Facebook.

Non sopportando un traffico regionale pesante, con, inoltre, tutte le limitazioni di ordinanza sindacale, VI CHIEDIAMO DI RISPETTARLA COME BENE COMUNE, COME BENE DI TUTTI. PENSANDO OGNI GIORNO CHE CALTAVUTURO AVEVA E HA BISOGNO DELLA TRAZZERA. Rispettiamola come rispettiamo i beni di casa nostra.
Non sarà una soluzione definitiva, ci mancherebbe altro, ma momentaneamente è l’unica nostra via di fuga.

In centinaia hanno preso parte alle cerimonia di inaugurazione: dai deputati regionali agli attivisti del movimento 5 Stelle fino al sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo.

«Questa strada è il segno tangibile dei tempi – ha detto l’ex capogruppo all’Ars del M5S Giancarlo Cancelleri – abbiamo voluto dimostrare che siamo una forza politica che vuole conquistarsi la credibilità della gente. Ogni volta quello che abbiamo detto lo abbiamo fatto. Se qualcuno vorrà definirle promesse elettorali lo faccia, però oggi con quella che qualcuno definisce promessa elettorale la gente potrà andare al mare e al lavoro anche se in emergenza, avrà una opportunità in più».

C’è chi è però contrario a tutta la vicenda. Si tratta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo. «Se uno piuttosto che prendere l’ascensore si butta dal balcone arriva prima. E’ una metafora ma rende l’idea», ha spiegato a Live Sicilia. «La trazzera è per i trattori, non per le macchine. Per me è molto pericolosa. Il primo automobilista che avrà un incidente serio non chiederà i danni ai grillini, ma al comune di Caltavuturo», ha ribadito aggiungendo che i lavori per la Bretella della A19 dovrebbero esser aggiudicati il 3 agosto prossimo. Nel mentre il tratto interessato rimane ancora inagibile e così di fatto la Trazzera “restaurata” diventa una risorsa non da poco.

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LA TRAZZERA 5 STELLE: I LIMITI DEL PROVVEDITORATO

– Non sarà però come la A19. Non lo deve essere. Le raccomandazioni del Provveditorato delle opere pubbliche lo hanno specificato i primi di luglio:

Dovranno essere impiantati i guardrail, sarà vietato il transito per le due ruote, dovranno essere allargate le curve e si potrà camminare solo a senso alternato. Quella che al momento è soltanto una strada per accedere ai fondi agricoli, passerà al fondo demaniale di Caltavuturo che una volta presentato il piano di sicurezza con le raccomandazioni formulate ieri, dovrebbe ricevere l’ok definitivo del Provveditorato. Il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo è soddisfatto: “Per noi è una conquista”.

In pratica il limite di velocità è di venti chilometri orari, le moto potranno percorrere la strada solo in discesa, verso Scillato. Non si potrà sorpassare e non potranno circolare i mezzi pesanti. Non solo: il senso alternato è presente per un chilometro ed è regolato da due semafori. Tutte queste premure sono previste nell’ordinanza sindacale del Comune di Caltavuturo. Il colpaccio dei 5 stelle (e la bella iniziativa di finanziamento) c’è. La sostituzione a una bretella (su un crollo che risale ad aprile) molto meno. Quella però è tutta un’altra (e brutta) storia.

(In copertina Foto M5S Sicilia)