L’omaggio del Tg2 a Italo Balbo allo scoccare del 25 aprile

Tg2 Dossier ha dedicato un passaggio del suo approfondimento sulle Frecce Tricolori al gerarca fascista

25/04/2021 di Gianmichele Laino

Deve essere stato fortemente distopico per uno spettatore della seconda serata di Raidue. Mentre mancava ormai soltanto qualche minuto alla mezzanotte del 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, tradizionalmente dedicato alla fine dell’occupazione nazista e, di conseguenza, al definitivo declino del regime fascista, vedere uno spezzone del Tg2 su Italo Balbo, gerarca fascista, quadrumviro della marcia su Roma e ministro dell’Aeronautica nel corso del Ventennio.

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Tg2 su Italo Balbo alla vigilia del 25 aprile

Com’è prassi, il sabato sera va in onda Tg2 Dossier, l’approfondimento della testata giornalistica della seconda rete. Quello del 24 aprile era dedicato ai 60 anni delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica italiana famosa in tutto il mondo. Nel bel mezzo del reportage dedicato a questo argomento, sono comparsi due omaggi a Gabriele D’Annunzio e – cosa che è saltata molto più all’occhio – a Italo Balbo.

Nel corso della visita al museo dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle, infatti, c’è stato modo per i giornalisti del Tg2 diretto da Gennaro Sangiuliano di intervistare lo storico dell’aviazione Gregory Alegi, che ha parlato prima di D’Annunzio davanti a un biplano Ansaldo S.V.A. (richiamando il volo su Vienna del 1918) e poi ha insistito, per circa un minuto e mezzo sui 50 complessivi, sulla figura di Italo Balbo, che emerge in quanto ispiratore dello spirito delle Frecce Tricolori.

Le parole su Italo Balbo e lo spirito delle Frecce Tricolori

«Italo Balbo – si spiega – è stato considerato il padre dell’aeronautica. Dal punto di vista cronologico è sbagliato, perché arriva come sottosegretario solo nel 1926. Dal punto di vista sostanziale è corretto perché la reinventa. I primi anni erano stati turbolenti, Balbo porta organizzazione che era il suo vero talento, porta sistema; e soprattutto gestisce il passaggio da una squadra di persone di talenti individuali a professionisti che lavorano insieme. Un processo non indolore, perché significa portare all’ordine persone che spesso erano caratteri forti, ma si traduce anche in spettacolari affermazioni della forza armata, in particolare le due grandi crociere di massa (pattuglie di aeroplani dall’Italia al Brasile e dall’Italia agli Stati Uniti andata e ritorno). In questo senso, dunque, [Balbo, ndr] è il padre dell’aeronautica e in questo senso possiamo ricollegarlo allo spirito delle Frecce Tricolori».

Le frasi dello storico vengono accompagnate da immagini di repertorio di Italo Balbo, figura centrale nell’organizzazione del fascismo prima e nel Ventennio poi. Il riferimento non è passato inosservato e anche il giornalista Luca Bottura, su Twitter, lo ha evidenziato:

Buon 25 aprile anche a voi.

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