Lo studente del film porno a Bologna: «Multato per oltraggio alla pubblica decenza, ma il pubblico mi ha salvato»

26/07/2020 di Redazione

Carlo Ferretti voleva fare un regalo di compleanno al Gran Maestro. Ma Gran Maestro di cosa? Di una sorta di gruppo di goliardi che rende meno noiose le lunghe giornate alla facoltà di Ingegneria a Bologna. Per questo ha proiettato – nella notte tra giovedì e venerdì – un film hard in piazza Maggiore. Una pellicola d’autore: L’insegnante privata di Gary Graver. Che non gli ha risparmiato una multa per oltraggio alla pubblica decenza.

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Studente film porno Bologna, il paradosso del suo scherzo

«Quando sono rientrato a casa pensavo di essermi rovinato – ha spiegato al Corriere della Sera -. Poi però ho visto l’eco mediatica che la vicenda ha avuto e ho fatto ricorso alla rete per lanciare un crowdfunding per pagare la multa. Sapevo che i goliardi di tutta Italia non mi avrebbero lasciato solo. Sono stato multato per oltraggio alla pubblica decenza, ma è stato proprio il pubblico a salvarmi».

Il crowdfunding ha ottenuto un successo insperato, che gli ha consentito di superare addirittura la cifra iniziale della multa: «Dopo aver pagato la multa, devolverò tutto quanto è stato raccolto in più alla Cineteca di Bologna». Associazione che aveva organizzato la kermesse Sotto le stelle del cinema e che aveva installato il maxischermo sul quale Carlo Ferretti, a totale insaputa degli organizzatori, aveva proiettato il film alle due di notte quando tutti, o quasi, se ne erano andati a casa.

Studente film porno Bologna devolve il surplus sulla multa alla Cineteca

La Cineteca di Bologna che commenta con ironia il gesto, affermando che la situazione sarebbe molto piaciuta al regista Mario Monicelli. «Una notizia fantastica quella della donazione – ha affermato il direttore Gianluca Farinelli -: allora dovremmo utilizzare quei soldi per fare un altro grande scherzo, una goliardata degna di quello che è accaduto».

Intanto Carlo Ferretti pensa di concludere al più presto il percorso di studi e di mettersi alle spalle anche questa vicenda perché lo scherzo è bello se dura poco: «Anche se sono state tante le ragazze che, da quando è successo tutto,  mi hanno chiesto di uscire. E ho ricevuto anche la solidarietà di Valentina Nappi». Sui suoi social, dopo aver chiuso il crowdfunding, ha commentato: «Invito tutti I Goliardi che conosco a fare senza timore quella cazzata in più che non può che far bene alla società: oggi abbiamo avuto la dimostrazione che, almeno nel faceto, il bene trionfa sempre». Un manifesto programmatico.

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