Lo staff di Lamorgese al Viminale costa un quinto di quello di Salvini

di Redazione | 10/01/2020

staff Lamorgese
  • Il costo dello staff di Salvini era superiore ai 700mila euro all'anno

  • Luciana Lamorgese, con il suo staff, fa risparmiare allo Stato 560mila euro

  • La ministra non usa i social network e impiega mezzi di comunicazione tradizionali

Pesavano i costi della Bestia sul Viminale targato Matteo Salvini. Lo staff dell’ex ministro dell’Interno, tra collaboratori a vario titolo e team della comunicazione, era arrivato a costare, per le casse dello Stato, oltre 700mila euro all’anno. Una spesa che è stata praticamente ridotta allo stretto indispensabile dall’attuale titolare del Viminale, la potentina Luciana Lamorgese. Il nuovo ministro dell’Interno ha dato vita a un nuovo corso che porterà, alla fine dell’anno solare, a un risparmio di 560mila euro, grazie allo staff Lamorgese.

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Staff Lamorgese al Viminale: il risparmio rispetto a Salvini

Del resto, è noto che la nuova ministra dell’Interno abbia impresso una svolta a livello di comunicazione. La sua è molto più snella e meno politicizzata rispetto a quella del predecessore che, tra dirette sui social network e post virali, aveva bisogno di essere maggiormente curata. Per questo, Matteo Salvini si circondava – e si circonda tutt’ora, solo che a sue spese – di uno staff imponente composto da diverse persone. All’epoca, della squadra, facevano parte il team leader Luca Morisi e, tra gli altri, anche il figlio di Marcello Foa, attuale presidente della Rai.

Staff Lamorgese si occupa di comunicazione tradizionale, il ministro è senza social

Luciana Lamorgese, invece, è il ministro senza social. L’Espresso, in un’inchiesta che andrà in edicola domenica prossima e che è stata anticipata in queste ore, ha quantificato il risparmio di questo low profile da parte dell’attuale titolare del dicastero dell’Interno. Lamorgese si affida ai canali di comunicazione tradizionali, comunicati stampa e note ufficiali: forse è per questo che i numeri dei risultati ottenuti, ad esempio, sul fronte dell’immigrazione non sono così ridondanti come quelli che Matteo Salvini ci ricordava ogni due/tre post su Facebook, Twitter e Instagram. Oltre ai funzionari interni, il ministro Lamorgese può contare su una segreteria particolare e su una segreteria tecnica con persone assunte dall’esterno, in base a un rapporto fiduciario. I membri di questi due uffici che fanno direttamente capo alla Lamorgese sono in numero ridotto rispetto a quello dello staff di Salvini e comportano, di conseguenza, dei costi inferiori. Precedentemente, i costi per questi stessi apparati era di 424.427,75. Ora, per gli stessi ruoli, si è arrivati a spendere 152mila euro. Per quanto riguarda l’ufficio stampa, lo staff precedente aveva a disposizione 256mila euro, mentre quello di adesso – coordinato dal dott. Godino – comporta una spesa di 41mila euro.

Un taglio che arriva a far spendere allo Stato 4/5 in meno di un anno fa.