Silvia Romano, Sumaya Abdel Qader sceneggiatrice di SKAM commenta la conversione | Video

di Thomas Cardinali | 13/05/2020

Durante il nostro incontro con i protagonisti di SKAM Italia 4, nuova attesissima stagione della serie che dal 15 maggio sarà disponibile su Tim Vision e Netflix, non si è potuto non parlare del delicato tema della conversione di Silvia Romano all’Islam. La quarta stagione di Skam vede, infatti, come protagonista la giovane musulamana Sana che deve combattere contro dei pregiudizi nell’arco narrativo dei 10 episodi. 

Sumaya Abdel Qader, esponente della comunità femminile musulmana in Italia e consulente alla sceneggiatura di SKAM Italia 4 non si è tirata indietro e ha detto a proposito di Silvia Romano: Sicuramente c’è un dibattito attorno alla questione sulla libertà di scelta. Questo si pone nei confronti di Silvia Romano, ma di qualsiasi altra donna che fa delle scelte contro l’opinione della maggioranza. Sana fa una scelta di essere musulmana praticante e di indossare il velo, cercando di trovare poi dei compromessi con il contesto che la circonda. Per quanto riguarda Silvia Romano lei dice di aver fatto una scelta. Chi siamo noi per giudicare? Certo, il dubbio è legittimo perché non ha letto il Corano alle Hawaii. È stata rapita dai criminali e quindi il dubbio sul lavaggio del cervello è legittimo. Non va bene però finire nell’intolleranza e nella violenza, dovevamo soltanto accoglierla e non trasformare il suo ritorno nel giorno del giudizio. L’Islam è un concetto astratto, che diventa reale nel come viene vissuto dalle persone. Dove c’è costrizione non c’è fede”.

Anche lo showrunner della serie Ludovico Bessegato a proposito di Silvia Romano ha voluto esprimere la sua solidarietà dopo gli attacchi ricevuti dalla giovane cooperante italiana:  Spero, anzi sono sicuro,  che il pubblico di Skam non si faccia condizionare dai toni sgradevoli che si stanno usando con Silvia Romano. Spero che Skam Italia 4 permetta a più persone possibili di approfondire che oltre all’Islam che ci raccontano i giornali e le cronache esistano tante forme di vivere la libertà di religione. Noi non sappiamo cosa pensa Silvia Romano, ma se anche ci fosse dietro la sua conversione la peggiore delle ipotesi possibile non si può condannare una fede che nel mondo conta 2 miliardi di persone. Comunque non credo che le persone che abbiano insultato Silvia Romano e che la pensano in quel modo riguardo all’Islam vedano Skam Italia”.