Per Salvini nella questione della falsa laurea di Imen Jane c’entrerebbe il PD

di Ilaria Roncone | 16/06/2020

Un’occasione troppo ghiotta per perderla, questa qui. Matteo Salvini ha approfittato della polemica e della discussione che si è scatenata dalla giornata di ieri per accusare Imen Jane – la 25enne diventata celebre per il suo modo semplificato di spiegare l’economia su Instagram e fondatrice di Will Ita – via Twitter. Il solito copione: la foto della giovane pubblicata insieme a commenti che istigano all’odio nei confronti di un bersaglio preciso. Un comportamento che chi si pregia di ruoli istituzionali non dovrebbe tenere ma che non è nuovo per il leader della Lega, che in passato ha esposto fotografie di giovani donne e uomini allo shit storm che i suoi follower sono soliti mettere in atto contro chiunque non vada a genio al Capitano.

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Chi è Imen Jane e cosa ha fatto

Imen Boulahrajane, in arte Imen Jane, a soli 25 anni è diventata famosa sui social per essere colei che insegna l’economia in 15 secondi. Le sue storie da anni tengono compagnia a tutti coloro che vorrebbero capirci qualcosa di tematiche da cui, solitamente, i non addetti ai lavori si tengono lontani. Dopo l’articolo di Dagospia è emerso, però, che Imen non è un’economista – come affermava invece sul suo profilo Instagram – e che non sarebbe nemmeno laureata in economia alla Bicocca né in altre facoltà. L’influencer da centinaia di migliaia di follower ha anche fondato Will Ita, canale social che promuove l’informazione del futuro. Seppure il lavoro di Imen sia degno di nota e la giovane sia anche stata nominata tra i “30 under 30 di Forbes” – considerata anche e soprattutto la sua giovane età -, Imen ha mentito e questo errore lo sta pagando. La giovane si è dimessa da qualsiasi incarico di rappresentanza e esecutivo in Will e ha comunicato ai propri follower e al mondo che riprenderà gli studi per portarli a termine.

Il tweet di Salvini (che si è dimenticato del Trota) su Imen Jane


Le parole di Salvini su Imen non sono di certo lusinghiere e, seppure la giovane abbia sbagliato ed è giusto che paghi, essere messa alla gogna mediatica risulta fuori luogo. Bollata come facente parte del PD perché candidata al consiglio comunale nella sua città nel 2017 e annoverata tra i professoroni che Salvini solitamente tanto contesta, la giovane si è allontanata dal partito, al quale non è più iscritta. Imen ha anche partecipato alla tre giorni del Partito democratico a novembre 2019, chiamata a esprimersi per il suo ruolo di influencer e non e per la sua capacità di parlare di economia politica con un linguaggio semplice,  pacato e non urlato. Due pesi e due misure nel giudicare la giovane, però, se si pensa alla questione della laurea falsa del Trota in Albania. Il figlio di Umberto Bossi, fondatore di Lega Nord, si era attribuito titoli che non aveva oltre ad essere coinvolto nello scandalo per appropriazione indebita di fondi provenienti dal finanziamento pubblico ai partiti mentre era consigliere regionali in Lombardia. In quel caso Matteo Salvini, considerato che lo scandalo riguardava da vicino il suo partito, non aveva detto nulla di che.