Platinette sulla legge anti-omofobia: «un bavaglio che mi annoia»

di Marta Colombo | 06/07/2020

In un’intervista al quotidiano La Verità, Mauro Coruzzi, in arte Platinette, ha espresso il suo dissenso verso la nuova legge anti-omofobia.

«Una legge contro l’omofobia? Mi irrita l’idea di dover limitare ancora una volta l’ironia, il linguaggio con convenzionale», ha dichiarato Platinette a proposito del ddl Zan. «Non sopporto il vittimismo, il piagnisteo continuo degli lgbt».

Il quadro della legge, che porta le firme del deputato Alessandro Zan e di Ivan Scalfarotto si è recentemente riemptio con un primo tassello, quando, il 3 luglio, alla Camera dei Deputati è stato approvato un emendamento al decreto rilancio che prevede lo stanziamento di per un risarcimento per le vittime di omotransfobia.

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Platinette e i diritti lgbt in Italia

Lo scorso Settembre, sempre su La Verità, Platinette aveva espresso simili posizioni verso la comunità lgbt in Italia.

«La lamentela continua delle associazioni Lgbt ha poca ragion d’essere. Non si fa un film o un talent o un reality show senza una travestita o un omosex che litigano. Un’overdose, un nuovo conformismo. Se dissenti sul Gay Pride non hai cittadinanza», aveva dichiarato Coruzzi. «Su stepchild adoption zero senza incertezze e Tiziano Ferro se ne faccia una ragione. E l’utero in affitto uno sfruttamento orribile delle donne».

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