Salvini: «Ritenete giusto rischiare la galera per difendere il concetto di famiglia?». E la folla risponde: «Sì»

di Gianmichele Laino | 04/07/2020

Matteo Salvini

Matteo Salvini, il sovranista Matteo Salvini, vuole rivolgere il primo pensiero del suo intervento dalla manifestazione del centrodestra in piazza del Popolo agli Stati Uniti di Donald Trump che oggi festeggiano il giorno dell’Indipendenza: «All Lives Matter» – ha detto Salvini in inglese, salutando gli Stati Uniti e dicendo che la piazza del centrodestra preferisce sempre la democrazia al tremendo regime comunista cinese.

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L’intervento di Matteo Salvini a Piazza del Popolo

«Non è il momento di massacrare le famiglie in difficoltà, non rompete le palle ai cittadini – ha detto Matteo Salvini dal palco di piazza del Popolo a Roma -. Viva chi lavora e viva chi produce. Grazie, saremo al vostro fianco fino a quando sarà possibile. Libertà significa andare a scuola. Don Sturzo diceva che alla scuola mancano libertà e mezzi. Con la libertà si troverebbero anche i mezzi, ma nelle scuole manca la libertà e all’Italia manca un ministro della scuola. La signora Azzolina non può esserlo: una che pensa di dividere con il plexiglass bambini di sei o sette anni che hanno bisogno di essere presi per mano, non è un ministro adatto a questo Paese».

Il siparietto di Salvini (incompreso) sulla legge anti-omofobia

Premette che nell’Italia che il centrodestra vuole governare, ha detto Salvini, ognuno sarà libero di amare le persone che si vuole. Tuttavia: «Non passate per legge contro l’omofobia quella che mette solo il bavaglio a chi ritiene di potere e dover gridare al mondo che un bimbo ha bisogno di una mamma e di un papà e che un bimbo viene al mondo o viene adottato se ci sono una mamma o un papà. Ritenete giusto rischiare la galera per difendere questo principio?» – ha questa domanda, la folla di piazza del Popolo – evidentemente non comprendendo la domanda retorica – ha risposto a gran voce «Sìììì».

«Saluto Silvio Berlusconi che è stato fatto fuori dai giudici – ha proseguito Matteo Salvini -. Solo in Cina c’è connivenza tra giustizia e politica. Io sono per la giustizia giusta: vi aspetto il 3 ottobre, quando andrò in tribunale a Catania, con la coscienza pulita. In Italia si entra se si ha il permesso di entrare. Punto».

Matteo Salvini, poi, chiede due riforme, candidandosi alla presidenza del Consiglio: un’Italia federale e presidenziale, con il capo dello Stato eletto direttamente dai cittadini e con maggiore autonomia per le regioni.