Autunno di Covid, pronto il piano del governo

Palazzo Chigi lavora a un piano con quattro scenari diversi per prevenire un altro lockdown in caso di nuovi picchi nei contagi

di Redazione | 12/08/2020

studio coronavirus

L’aumento di ricoveri e nuovi positivi spaventa il governo, che ha gia’ preparato un piano anti Covid per l’autunno, quando si teme una recrudescenza ancora maggiore del virus. Il piano preparato dal ministero della Salute e dall’Iss prevede quattro diversi scenari a seconda dell’evoluzione della pandemia nel Paese e punta ad evitare un nuovo lockdown generale.

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Piano anti Covid, le opzioni

Nel piano del governo sono previste opzioni che vanno dalla presenza di focolai, ovvero piu’ o meno la situazione attuale, a una “situazione di trasmissibilita’ non controllata” con “valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5” che causi criticita’ nella tenuta del sistema sanitario, passando per una “situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario” e una che comporti “rischi di tenuta del sistema sanitario”. Ognuno di questi scenari e’ collegato a diversa azioni, che nel caso piu’ grave arrivano al “trasferimento interregionale dei pazienti” e alla trasformazione in aree di ricovero di “di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo”. Ogni regione ha una “checklist” per valutare “il livello di preparazione” del proprio sistema sanitario e in vista delle elezioni Regionali e del referendum di settembre è stato anche varato un protocollo che prevede accessi contingentati agli edifici che ospitano i seggi con rigide misure di distanziamento e obbligo di mascherina per tutti.

La paura dei dati recenti

A portare il governo a studiare un piano del genere, oltre alla drammatica esperienza dei primi mesi di lockdown, con le centinaia di morti e le migliaia di ricoverati, e’ stata la risalita di positivi e ricoveri. Gia’ Regioni e Comuni stanno muovendo i primi passi per correre ai ripari dopo la formazioni di focolai che hanno aiutato a spargere nuovamente il virus mentre nel palazzo restano le fibrillazioni nella maggioranza sull’obbligo al vaccino, voluto da Renzi mentre il premier Conte e il minisro Speranza si limitano a consigliarlo fortemente.