Il senatore Perilli (M5S) dice che Salvini è «il Monumento all’incoerenza, lui voleva tutto aperto» | VIDEO

di Enzo Boldi | 26/03/2020

Perilli

Attimi di bagarre nell’Aula del Senato durante l’intervento del Senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Perilli. Il capogruppo pentastellato a Palazzo Madama ha preso la parola dopo le comunicazioni del presidente Giuseppe Conte e le parole dei suoi colleghi. Durante il suo intervento si è rivolto direttamente a Matteo Salvini ricordandogli che era lui, a fine febbraio, a chiedere di non chiudere tutto. Anzi, il segretario della Lega, con un video diffuso attraverso i suoi canali social, invitava a riaprire tutto (prima di tornare sui suoi passi).

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«Ci deve essere coerenza, i comportamenti devono essere credibili – ha detto Gianluca Perilli durante il suo intervento a Palazzo Madama -. Senatore Salvini, si ricorda quando diceva che bisognava riaprire tutto? Lei è un monumento all’incoerenza. Si può fare finta che la pensiamo tutti allo stesso modo, ma io non faccio finta». Parole che hanno scatenato il putiferio tra i banchi della Lega e di tutto il centrodestra.

Perilli (M5S) ricorda a Salvini quando lui voleva riaprire tutto

In prima persona, a distanza, ha provato a replicare lo stesso senatore Matteo Salvini. Ma le sue parole sono state oscurate dalle grida provenienti dai banchi della Lega e del Centrodestra. Un atteggiamento che ha costretto la presidente del Senato Casellati a richiamare tutti all’ordine, chiedendo a tutti i presenti in Aula di smetterla di urlare e, soprattutto, di indossare nuovamente le mascherine.

Le mascherine in Aula

Sui social in molti si stanno scagliando contro Gianluca Perilli, stravolgendo le sue parole. Il capogruppo M5S non ha mai detto che la responsabilità di quel che sta accadendo in Italia sia di Matteo Salvini, ma ha voluto ricordare al leader della Lega quelle sue dichiarazioni di meno di un mese fa. Parole che non hanno fatto altro – visto il suo successo in termini di consenso popolare – a creare ancor più confusione. E, occorre ricordarlo, nel suo intervento avvenuto qualche minuto prima, il segretario del Carroccio aveva dichiarato: «Presidente Conte, non fate da soli e ogni tanto ammetta qualche errore, non sarebbe segno di debolezza, ma di forza. Altrimenti non staremmo commentando 7.503 italiani morti, a cui va il nostro pensiero».

(foto di copertina: da diretta Senato TV)