La ruota di Paragone fa un nuovo giro: oggi si ferma sul Sì

di Enzo Boldi | 04/09/2019

Paragone
  • Per la terza volta, in meno di due settimane, un cambio di idea

  • Dopo il voto su Rousseau, Gianluigi Paragone dice di rimettersi alla volontà della base

  • L'ultima sua dichiarazione era l'addio in caso di governo con il PD

C’era un cartone animato giapponese (esiste ancora e viene trasmesso in alcuni canali televisivi locali) intitolato ‘Gigi la trottola’. Si raccontando le gesta sportive, e non solo, di un giovanissimo atleta che (tra ironia e comicità) riesce a imporsi e a diventare un idolo delle folle nel mondo del basket nonostante la sua statura non certo aitante. Non sappiamo come se la cavi con la pallacanestro, ma il percorso delle ultime settimane intrapreso da Gianluigi Paragone ci porta a una similitudine, almeno nel nome, con quell’iconico personaggio di una cultura pop televisiva degli anni Novanta.

«Nel rispetto di questa comunità, che resta la mia comunità e che mi ha mandato in parlamento, deciderò di conseguenza – ha scritto Gianluigi Paragone -. La mia forte criticità resta intatta ma tutte le volte che ho perso non ho mai portato via il pallone impedendo agli altri di giocare. Ne parlerò con Luigi e col mio capogruppo in Senato». Bob porterà via quel pallone che aveva minacciato, nella sua ultima (e anche nella sua prima) dichiarazione di voler bucare non dando la fiducia a questo Esecutivo con il Partito Democratico tornando, piuttosto, a occuparsi di giornalismo.

Paragone e il Sì sulla ruota di Roma

L’ultima presa di posizione di Paragone, dunque, sembra essere molto meno simile alla prima, ancor più aperta rispetto alla seconda, di gran lunga differente alla terza. Ora, dunque, è arrivata l’apertura al colloquio interno con Luigi Di Maio che – ironia della sorte – ora seguirà il consiglio (volente o nolente) che il senatore pentastellato (e presidente della Commissione Banche): non più quattro ruoli (Mise, vicepremier, Lavoro e leader politico), ma solamente uno (probabilmente gli Esteri).

La piattaforma Rousseau

Nella sua riapertura all’alleanza con il Partito Democratico, Gianluigi Paragone esalta anche l’esistenza della piattaforma Rousseau, nonostante abbia deciso un qualcosa che sia andato contro la sua idea futura per l’Italia:  «Oggi una splendida comunità ha indicato una direzione politica chiara. Ho giocato la mia partita senza risparmiarmi, convinto di tesi anti-sistema e consolidate nel MoVimento».

(foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)