Paragone cambia idea: ora vuole «vedere il governo M5S-PD»

di Enzo Boldi | 26/08/2019

Paragone
  • Sabato, al Corriere della Sera, aveva detto di non aver intenzione di esser votato dal Pd

  • Oggi, invece, Gianluigi Paragone apre a una maggioranza giallorossa

  • Ha detto di voler valutare un governo tra dem e M5S

Il tempo passa in fretta quando ci si diverte. Forse. Sta di fatto che nel giro di un paio di giorni Gianluigi Paragone sembra aver cambiato idea su un eventuale maggioranza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Era, infatti, solo sabato scorso quando, in un’intervista al Corriere della Sera, il senatore pentastellato si era detto pronto a non appoggiare quella che è stata rinominata la maggioranza giallorossa, con tanto di rinuncia alla presidenza della Commissione Banche a Palazzo Madama. Oggi, però, il colpo di scena con l’apertura a una valutazione di quel che sembra essere l’eventualità più papabile in vista delle consultazioni al Quirinale.

«Se si fa una maggioranza con il Pd, nessuno può contare più sulla mia disponibilità. È evidente che non potrei accettare di essere votato dalla Boschi. Anzi il fatto che il Pd voglia mettere la Boschi nella commissione è la prova che quel partito non è cambiato». Con queste parole, solo sabato scorso, Gianluigi Paragone aveva dato il proprio parere contrario (del tutto personale) all’alleanza con il Partito Democratico. Oggi, però, ad Agorà Estate su RaiTre, la musica sembra esser cambiata.

Paragone ci ripensa

«Nel caso di accordo con la Lega resto nel gruppo parlamentare M5S. Nel caso di un accordo con il Partito democratico vediamo. Lo voglio vedere questo governo. Poi, magari, ripeto, mi sorprenderanno tutti. Metteranno una figura come Stefano Fassina o Emiliano Brancaccio ministro dell’Economia». Un’apertura molto diversa rispetto alle parole dello stesso Paragone al Corriere della Sera. Ora, infatti, il senatore del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Banche sembra fornire una versione molto diversa.

Il dietrofront

Dal «o con me o con loro» al «vediamo». La politica è spesso teatro di palcoscenici da passo indietro e quello di Paragone non è altro che la conferma di quanto dal giorno alla notte possano mutare diverse situazioni e posizioni. Anche con ministri del Partito Democratico, dunque, il senatore pentastellato sembra pronto ad aprire a una nuova maggioranza senza il verde della Lega.

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)