«È stato Lanzalone a fa cambiare idea a Virginia Raggi, lei lo stadio non lo voleva»

di Gaia Mellone | 24/03/2019

  • L'intervista al Corriere della Sera di Paolo Berdini, primo assessore all’Urbanistica della sindaca

  • Abbandonare il progetto è «l’unico sussulto di dignità» che può salvare la giunta Raggi

  • Raggi e De vito erano contrari fin dall'inizio: poi l'arresto di Marra e l'arrivo di Lanzalone

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Paolo Berdini, primo assessore all’Urbanistica di Virginia Raggi, racconta come la sindaca abbia cambiato idea sulla realizzazione dello Stadio della Roma a Tor Di Valle. Tutto Grazie «questo Lanzalone».

Paolo Berdini, ex assessore all’urbanistica: «Erano contrari, poi con l’arresto di Marra è cambiato tutto»

Paolo Berdini si è dimesso nel 2017 dalla giunta Raggi. «Sono stato scavalcato da un post di Beppe Grillo» racconta al Corriere della sera, riferendosi al momento in cui, senza alcun preavviso, Virginia Raggi avrebbe cambiato idea sullo stadio della Roma a Tor di Valle. Cambio repentino che lo ha portato a dimettersi, nel 2017.

«Dal no secco si passa a mia insaputa al sì, con le cubature addirittura aumentate rispetto a Marino» dice Paolo Berdini, aggiungendo che il punto di svolta sarebbe stato l’arresto di Raffaele Marra, coinciso con l’arrivo di Luca Lanzalone. Non appena è entrato nello scenario l’avvocato e manager, «è cambiato tutto»: Virginia Raggi di colpo sembra propendere al si in merito ad un progetto a cui si era sempre opposta, insieme a Marcello De Vito, ma spiega a Berdini la presenza di Lanzalone nei dossier dicendo che «è un uomo di fiducia». Tanto che il vicesindaco Bergamo e Luca Montuori, che sarebbe diventato il nuovo assessore dopo l’addio di Berdini, cominciano i colloqui «per andare avanti su Tor Di Valle».

«L’unico sussulto di dignità per la giunta Raggi è abbandonare il progetto»

Da che erano tutti contrari, sia Virginia Raggi che Marcello De Vito cominciano a non disegnare affatto l’idea dello stadio a Tor Di Valle, ma Berdini dice che l’accusa di corruzione nei confronti del presidente dell’Assemblea lo ha profondamente stupito: l’ex assessore lo ricorda come un uomo molto «equilibrato, prudente, serio». Paolo Berdini aggiunge quindi che ormai l’unico modo che hanno la sindaca e il Movimento 5 Stelle per riprendersi da questo «tsunami» è abbandonare il una volta per tutte il piano: «L’unico sussulto di dignità che può salvare la giunta Raggi passa attraverso un ritorno alle regole, e quindi dall’addio al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle». «Per ogni urbanista serio il piano regolatore è “la” legge.  – aggiunge Berdini al Corriere della Sera – E chiunque si muova fuori da quello, come sta facendo la giunta Raggi, si muove al di fuori delle regole…».

(Credits immagine di copertina  ANSA/ANGELO CARCONI)