Mens sana in digital sano: come il tech sta cambiando le palestre

L'evoluzione e gli sviluppi di nuovi prodotti hanno cambiato molti dei paradigmi degli allenamenti personali

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In un mondo sempre più tecnologico, anche le palestre hanno “subìto” l’influsso del digitale. Con il passare degli anni, sono state sviluppate soluzioni sempre più innovative che riguardano i luoghi fisici, ma anche gli spazi domestici per l’allenamento. In principio erano le (rare) trasmissioni televisive, poi si è passati ai supporti da polso in grado di restituire all’utente i propri dati sull’attività fisica in esecuzione, con tanto di pregresso storico. Poi, l’ennesimo passo in avanti di questa evoluzione che ha portato grandi aziende a creare sistemi in grado di supportare non solo i centri e le palestre, ma anche i singoli utenti nella loro attività sportiva quotidiana.

Palestre digitali, come il tech cambia gli allenamenti

«Il digitale non è nato con il Covid. AI, app, la tecnologia in tutte le sue sfumature sono elementi su cui puntiamo e di cui abbiamo seguito l’evoluzione», ha spiegato ai microfoni di Giornalettismo Enrico Manaresi, Global Head of Communication di Technogym. L’azienda italiana, infatti, è stata la prima a lanciare soluzioni digitali applicate al mondo del fitness. Basti pensare che nel 1996, ben 25 anni fa, creò e lanciò la “Technogym Key”, l’iconica chiavetta gialla in grado di gestire l’allenamento attraverso un dispositivo personale. Insomma, parliamo del precursore dei wearable in commercio al giorno d’oggi.

E nell’evoluzione delle palestre digitali non può mancare il lato “intrattenimento”. Moltissime aziende hanno messo a disposizione delle palestre macchinari innovativi che uniscono l’attività fisica all’entertainment, attirando l’attenzione di utenti e clienti. Così come c’è stato un enorme sviluppo delle app dedicate al fitness, cresciute parallelamente alla crescita delle figure cosiddette “fit influencer”, oggi sempre più variegate.