Cosa c’è di positivo e cosa c’è di negativo nei dati sul coronavirus del 20 novembre

Il report del ministero della Salute

20/11/2020 di Redazione

numeri coronavirus 20 novembre

I numeri coronavirus 20 novembre mostrano ancora una volta che alcuni indicatori inviano segnali di rallentamento della curva dei contagi. Resta, purtroppo, alto il numero di vittime nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda la giornata di oggi, i dati aggregati che arrivano dalle 20 regioni italiane indicano che i contagi sono cresciuti di altre 37242 unità e che i decessi in più sono 699. Dall’inizio della pandemia, i casi di coronavirus in Italia sono stati 1.345.767, mentre i morti sono stati 48.569.

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Numeri coronavirus 20 novembre cosa c’è di positivo

Per quanto riguarda gli aspetti positivi, occorre senza dubbio sottolineare come diverse regioni italiane abbiano di nuovo un indice Rt al di sotto del valore 1. Lazio (0,82), Liguria (0,89), Molise (0,94) e Sardegna (0,74) sono le regioni che mantengono l’epidemia sotto controllo. D’altra parte, in diverse regioni italiane l’indice di contagio è a ridosso del valore 1 e, quindi, c’è una previsione ottimistica per quanto riguarda il monitoraggio settimanale del 27 novembre, quando gran parte dell’Italia (e di conseguenza la media nazionale) potrebbe scendere al di sotto di 1.

L’altro elemento positivo è rappresentato senz’altro dalle dichiarazioni del presidente dell’ISS Brusaferro che ha affermato che la probabilità di saturazione degli ospedali si sta lentamente allontanando.

Numeri coronavirus 20 novembre cosa c’è di negativo

Meno tamponi rispetto a ieri – 238077 – e un numero più elevato di contagi nel confronto con le 24 ore precedenti. Questo dato sembra piuttosto negativo, anche se c’è da ricordare che – nella giornata di venerdì scorso, esattamente una settimana fa – i contagi da coronavirus erano superiori alle 40mila unità. In una giornata in cui, infatti, si registrano tradizionalmente i numeri più alti della pandemia, oggi la situazione sembra essere decisamente migliore, nelle percezioni, rispetto a sette giorni fa. Il dato dei ricoveri e delle terapie intensive di oggi è comunque in rosso, ma meno impattante rispetto alla curva dei giorni scorsi: oggi infatti ci sono stati “solo” 347, con 36 persone in più in terapia intensiva.

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