Gli idoli dei No Mask sono Trump e Putin, i ‘demoni’ sono Bill Gates e Soros

Idoli e nemici avevano nomi e cognomi alla manifestazione dei negazionisti del Covid di ieri a Roma

di Ilaria Roncone | 06/09/2020

Erano circa 1500 le persone riunite ieri davanti alla Bocca della Verità di Roma che hanno marciato per contestare le restrizioni e tutti gli strumenti anti contagio da Covid adottati dal governo italiano dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Dalle vaccinazioni al distanziamento sociale passando per le mascherine bruciate, ce n’è per tutto e per tutti. Sono stati molti i nomi di politici e potenti nel mondo erti a amici e nemici, angeli e demoni. Dai microfoni sul palco ai cartelloni tra la folla, un particolare plauso è stato fatto a Donald Trump.

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Donald Trump idolo dei negazionisti del Covid

I discorsi in piazza dei negazionisti del Covid hanno chiamato in causa un eroe su tutti, Donald Trump. Il presidente Usa, che sta combattendo per essere rieletto a novembre, è l’idolo della folla per via della sua gestione (o meglio. non gestione) della situazione coronavirus. I dati degli Stati Uniti sulla pandemia parlano chiaro: qui la situazione è tra le più gravi nell’intero pianeta e fa sorridere che proprio il presidente che fino all’ultimo ha negato la gravità del Covid con conseguenze gravissime sul proprio paese venga additato come l’idolo della piazza in un paese in cui la medesima strage è stata evitata da un governo che ha fatto tutto il contrario. Altra menzione speciale a Vladimir Putin, il presidente russo.

L’antitesi sono Soros, Bill Gates e Obama

Chi c’è dall’altro lato della barricata? Fuori dall’Italia abbiamo il temibile Soros, Bill Gates e l’ex presidente Usa Barack Obama. Il cosiddetto “popolo delle mamme” presente in piazza e tutti coloro che del coronavirus negano l’esistenza o che hanno inquadrato come grandi nemici il capo di Stato Mattarella e papa Bergoglio attaccano anche il mondo dei media, definito come informazione unica e main stream. Gli insulti non sono mancati per nessuno, insomma. In piazza erano presenti varie testate e tra gli applausi per Trump e le mascherine bruciate c’è che vaccini e distanziamento non servano: basta «rafforzare il sistema immunitario con la giusta alimentazione e con l’esposizione al sole nel giusto orario, la prevenzione è importante». La famosa prevenzione dai virus basata su cibo e sole quindi, per una platea che a un certo punto ha anche avuto bisogno di un medico.