La moglie di Antonio Conte smentisce che il marito abbia ricevuto un proiettile in busta: «Una bufala!»

di Federico Pallone | 16/11/2019

Antonio Conte
  • Elisabetta Muscarello ha smentito la notizia secondo la quale il marito avrebbe ricevuto un proiettile in una busta

  • La moglie di Antonio Conte ha anche attaccato i giornalisti

  • In realtà è stata la società nerazzurra a ricevere la busta con il proiettile

«Per la cronaca: la storia del proiettile è una bufala! E comunque in Italia siamo messi proprio male come comunicazione per la serie: mi alzo, invento e scrivo! Senza pensare mai alle conseguenze». Elisabetta Muscarello, moglie di Antonio Conte, dal suo profilo Facebook smentisce le notizie che riferiscono di una busta con un proiettile recapitata al tecnico dell’Inter Antonio Conte. Il sito online del quotidiano Corriere della Sera aveva infatti riportato la notizia secondo la quale l’allenatore del club nerazzurro avrebbe ricevuto una lettera contenente un proiettile e avrebbe subito minacce. Per il giornale milanese sarebbe stata anche assegnata la vigilanza all’ex ct dell’Italia, sia sotto la propria abitazione che davanti all’ingresso della sede ufficiale del club nerazzurro.

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La precisazione dell’Inter

La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all’Inter: con una dichiarazione all’agenzia Ansa, il club nerazzurro precisa le circostanze della vicenda: «In relazione alle notizie pubblicate oggi», l’Inter precisa che «Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti».

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta contro ignoti

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori sarebbero stati recapitati all’allenatore dell’Inter Antonio Conte. L’indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.

[CREDIT PHOTO: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO]