Matteo Salvini ha fatto la richiesta per la cittadinanza di Adam e Rami

di Gaia Mellone | 11/06/2019

Matteo Salvini ha fatto la richiesta per la cittadinanza di Adam e Rami
  • Dopo il loro gesto a San Donato Milanese, era stata chiesta a gran voce la cittadinanza italiana per Adam e Rami

  • Sembrava che ormai fosse una speranza vana

  • Matteo Salvini ha formalizzato la richiesta al consiglio dei ministri

Sono passati tre mesi dal terribile fatto di San Donato Milanese, e da allora si è molto parlato della cittadinanza onoraria da conferire ad Adam e Rami, i bambini che erano riusciti con furbizia a salvare i compagni di classe dalla follia dell’autista che aveva sequestrato lo scuolabus. Sembrava che non ci fossero più le condizioni per far ottenere ai due giovanissimi la cittadinanza italiana, tanto che persino Rami aveva detto di non volerne più sapere. Oggi invece Matteo Salvini ha formalizzato la proposta in Consiglio dei ministri.

Matteo Salvini ha fatto la richiesta per la cittadinanza di Adam e Rami

Nel testo della relazione presentata martedì 11 giugno in Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini motiva la richiesta del conferimento della cittadinanza italiana ai due ragazzi che hanno «reso eminenti servizi al nostro Paese, per aver contribuito, con il proprio gesto di alto valore etico e civico, a sventare la tentata strage, posta in essere il 20 marzo 2019 ai danni di 51 ragazzi sullo scuolabus in marcia lungo la strada provinciale Paullese in San Donato Milanese».

Non solo, il vicepremier ha reso noto che consegnerà un riconoscimento anche alla scuola di Adam e Rami. Alla scuola media statale Giovanni Vailati verrà consegnata una medaglia d’oro al valor civile poiché «con straordinario coraggio ed eccezionale spirito di iniziativa il personale docente e non docente e i 51 studenti» hanno fronteggiato il conducente dell’autobus, allertato i Carabinieri e sono riusciti a liberarsi. «Splendido esempio di generosa solidarietà e straordinaria abnegazione – ha aggiunto il vicepremier leghista – orientati alla difesa del più alto valore della vita umana».

 

 

(Credits immagine di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)