La mamma di Valerio Del Grosso: «Giusto che paghi per quello che ha fatto a Luca Sacchi»

di Redazione | 01/11/2019

madre Valerio Del Grosso
  • La madre di Valerio Del Grosso si chiama Giovanna Proietti

  • Era stata lei a denunciare il figlio al commissariato di polizia di San Basilio

  • Ora aggiunge: "Giusto che paghi in carcere, provo vergogna e chiedo scusa"

La madre Valerio Del Grosso, Giovanna Proietti, è stata indicata in questi giorni come la figura positiva che ha aiutato gli inquirenti, nelle primissime ore dopo l’omicidio di Luca Sacchi avvenuto davanti al John Cabot Pub di Roma, a indirizzarsi verso suo figlio e, di conseguenza, verso Paolo Pirino, al momento i due fermati per l’omicidio del personal trainer. Ora, dopo sei giorni da quanto accaduto, riesce a trovare la forza di parlare con i giornalisti.

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Madre Valerio Del Grosso spiega la posizione del figlio

Giovanna Proietti ha affermato che è giusto che Valerio Del Grosso paghi per quello che ha fatto e che se ne assuma le responsabilità. Lo ha pensato dal primo minuto, ovvero da quando – entrando nel commissariato di polizia di San Basilio – ha affermato davanti agli agenti che il figlio aveva «fatto una cazzata» e che poteva essere coinvolto nell’omicidio di Luca Sacchi, dopo l’aggressione con la mazza da baseball.

Nelle scorse ore, l’unica richiesta di Valerio Del Grosso dal carcere di Regina Coeli è stata quella di rivedere la madre, di guardarla negli occhi. Il ragazzo di 21 anni, stando a quanto riportato da alcune fonti interne, è molto inquieto, avverte il peso di quello che ha fatto e riuscirebbe a dormire soltanto assumendo farmaci.

Madre Valerio Del Grosso: «Provo vergogna e chiedo scusa»

«È giusto che adesso paghi e si assuma le sue responsabilità e so che lo farà – ha detto la madre di Valerio Del Grosso al Giornale Radio 1 -. Per questo con lo stesso dolore nel cuore non ho mai pensato mai nemmeno un minuto che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto. La nostra è una famiglia per bene di lavoratori e per questo non potevamo aggiungere al dolore di questa tragedia la vergogna di sentirci in qualche modo complici. Quel giorno ho anche pensato che forse era l’unica maniera per dare a Valerio una speranza di riscatto».

Del resto, ha aggiunto, il fatto di essere andata a denunciare il figlio è servito soltanto ad anticipare i tempi: «So per certo – ha detto la donna – che mio figlio aveva già deciso di consegnarsi alla giustizia e stava per farlo. Ora chiedo scusa a tutti e provo vergogna per tutto quello che è successo».

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI