Locatelli: «L’Italia sta andando bene ma attenzione al 27% di asintomatici che rischiano di portare il virus in vacanza»

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Locatelli ricorda che il virus viaggia con gli asintomatici

di Marta Colombo | 06/08/2020

Locatelli sugli asintomatici

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, in una nuova intervista al Corriere della Sera, parla di virus, vacanze e del pericolo degli asintomatici. 

«L’Italia è in una situazione tra le più favorevoli al mondo», ha spiegato Locatelli. «Però ai vacanzieri raccomandiamo senso di responsabilità. Il virus circola e nel 27% circa dei casi viaggia con gli asintomatici».

Il presidente del Css si appella principalmente a tutti gli Italiani che stanno per andare in vacanza e sono tentati di liberarsi di tutti gli obblighi da pandemia, come per esempio la mascherina e il distanziamento sociale.

In giro per il mondo, e soprattutto nei Paesi che, come l’Italia e come ricorda Locatelli sono in una situazione favorevole, scienziati e virologi continuano a ricordare di non farsi prendere dalla cosiddetta “pandemic fatigue“, ovvero l’affaticamento da pandemia che, dopo mesi di restrizioni tende a colpire i cittadini.

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Il pericolo insidioso degli asintomatici

«Non dobbiamo vanificare i risultati ottenuti abbandonando la responsabilità nei comportamenti individuali o venendo meno a quelle scelte improntate alla massima prudenza che ci hanno portato fuori dalla situazione più difficile», ha continuato Locatelli.

Secondo i dati circa il 27% dei soggetti che hanno sviluppato degli anticorpi al Covid-19 non hanno mai avuto sintomi, un risultato interessante che, come spiega Locatelli, è fondamentale per capire come si muove la pandemia e che spiega perchè è così importante rispettare i principi di prevenzione. La chiave per contenere ondate future e per far ripartire la scuola a settembre, in poche parole, sta proprio in questo gruppo e nei contagi silenziosi che portano il virus ovunque senza accorgersene e spesso contagiando persone che sviluppano sintomi gravi.

«Da questa osservazione deriva l’importanza fondamentale di rispettare i principi di distanziamento interpersonale e di indossare mascherine», ha aggiunto il presidente del Css.