La lettera aperta di Vauro al Brasiliano: «Incontriamoci, potrai picchiarmi o potremo puzzare di vino insieme»

di Redazione | 08/11/2019

lettera Vauro
  • Vauro e il Brasiliano si sono scontrati ieri sera alla trasmissione di Del Debbio

  • Oggi, dai social del Brasiliano sono continuati gli attacchi al vignettista

  • Nel tardo pomeriggio è arrivata la sua lettera aperta

Dopo le polemiche della serata di ieri tra Vauro e il Brasiliano, chiamato a parlare – nel corso della trasmissione Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio – di fascismo nelle borgate di Roma, continua il botta e risposta a distanza tra i due protagonisti di un acceso scontro in trasmissione, culminato con un vero e proprio faccia a faccia.

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Lettera Vauro al Brasiliano: l’invito a incontrarsi

Dopo le Instagram Stories del Brasiliano, in cui ha sospettato del fatto che il vignettista abbia cercato lo scontro in modo tale da poterlo denunciare se fosse stato picchiato, è stata la volta della risposta di Vauro, con una lettera aperta e pubblica, postata sui suoi canali social:

Lettera aperta a Brasile.
Non ti chiamo Brasile ma Massimiliano che è il tuo nome. Ti scrivo perché ci siamo trovati muso a muso con rabbia e con furore. Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me (e non solo per me) orrore, schifo, disprezzo. Con tanta rabbia, certo, ma ti ho guardato negli occhi e oltre l’odio ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità, sì proprio fragilità. Ho pensato a chi non sfoggia orridi tatuaggi ma si presenta in giacca e cravatta. Ho pensato a quanto sia comodo per loro che ci siano persone come te, per nasconderci dietro il loro cinismo, per scaricarle quando è opportuno e gridare al “pazzo fanatico” e coprire così le loro responsabilità. Sei un “nemico” ma un nemico facile “grosso, brutto e cattivo”. Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano. Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due. Questa lettera è pubblica come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito.
Vauro

«Potrai spaccarmi la faccia o potremo cenare insieme»

Pertanto, dal vignettista è arrivato un invito a un incontro e a un confronto. Magari in privato, in modo tale da essere liberi di poter parlare. Il passaggio chiave è quello in cui Vauro dice che, incontrandosi, il Brasiliano potrà «spaccargli la faccia o parlare cenando assieme, così da puzzare di vino tutti e due».

Quest’ultima espressione colorita va spiegata: nel corso della trasmissione, così come nelle Instagram Stories pubblicate quest’oggi, il Brasiliano ha detto più volte che Vauro «puzzava di vino». Con l’autoironia e con la prontezza di risposte che lo caratterizza, il vignettista ha giocato anche su quest’ultimo aspetto, facendo segnare l’ennesimo punto a suo favore nel corso della giornata.

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