Lite in diretta tra Vauro e un neofascista: arrivano quasi alle mani | VIDEO

di Enzo Boldi | 08/11/2019

Vauro
  • Accesa discussione negli studi di Dritto e Rovescio, su Rete4

  • Vauro arriva quasi alle mani con un neofascista

  • Molti attaccano il vignettista, in pochi sottolineano l'atteggiamento e le parole di questo Brasile

«Nella mia borgata comando io. Se viene nella mia borgata glielo faccio vedere». Parole che hanno scatenato quasi una rissa televisiva giovedì sera su Rete4. A pronunciarle un uomo di Roma, che si fa chiamare (o forse si chiama) Brasile che viene presentato anche dal profilo social della trasmissione Dritto e Rovescio come un fascista. Un tono molto dittatoriale, quasi da Ventennio che ha provocato la reazione di Vauro Senesi, uno degli ospiti in studio, che si è alzato dalla sua sedia e ha affrontato a brutto muso l’uomo.

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L’argomento affrontato nel corso della trasmissione di Paolo Del Debbio era molto delicato e si districava partendo dai cori razzisti negli stadi fino a un’analisi più approfondita dei nuovi fenomeni di discriminazione nelle città. Ed è in questo contesto che viene data la parola a questo personaggio, chiamato Brasiliano (ma il cui vero nome è Massimiliano Minnocci della borgata di Pietralata), che con toni abbastanza accesi, invitava la giornalista Francesca Fagnani a ad andare a vedere l’ordine che lui fa mantenere nella sua borgata. Parole che non sono piaciute a Vauro.

Vauro litiga con un fascista in diretta

Il famoso vignettista, dopo essersi alzato dalla sedia, si è diretto verso Minnocci alias Brasiliano (proprietario, tra l’altro, di un Barbershop & Tattoo), fermandosi a un palmo di naso da lui ed etichettandolo con: «Sei un fascio di merda». Il tutto perché, secondo lui, quei toni, modi e parole sembravano essere una minaccia nei confronti della donna giornalista con cui il neofascista stava parlando. Poi l’intervento di Del Debbio che prova a far tornare la calma in studio.

Il neofascio Brasile

Sui social, anche seguendo un flusso sovranista (per non dire altro), in molti hanno attaccato Vauro per questa reazione. In pochi, invece, hanno fatto quello step in più (anzi, forse in meno) e razionalizzare sulle parole di un uomo che si è auto-dipinto come un piccolo dittatore possidente di una sua borgata. Sua, non della comunità, non della città. Ma era meglio attaccare Vauro perché la deriva ha ormai preso piede nel nostro Paese.

(foto di copertina: frame da diretta streaming di Dritto e Rovescio, su Rete4)

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