Lega e Rai: l’ex direttore di Radio Padania diventa conduttore di UnoMattina

di Gaia Mellone | 05/06/2019

Roberto Poletti conduttore uno mattina
  • Pochi giorni fa la polemica di Matteo Salvini su Gad Lerner

  • Ora spunta il nome del nuovo conduttore di Uno Mattina Estate, Roberto Poletti: volto noto a Lega e Salvini

  • La denuncia di Anzaldi che in voca la Corte dei Conti: «'Uno Mattina', trasformata in 'Uno Salvini' a spese di tutti i contribuenti»

Sono passati solo pochi giorni da quando Matteo Salvini attaccava la Rai e i conduttori Fabio Fazio e Gad Lerner, invocando un «cambiamento». «Poi dicono che siamo noi a controllare la Rai» aveva aggiunto provocatoriamente il vicepremier leghista: e il nuovo conduttore arriva proprio dalla Lega.

Roberto Poletti, da Radio Padania alla Rai: il biografo di Salvini conduttore a UnoMattina

Roberto Poletti: un passato da direttore di Radio Padania, poi primo biografo di Matteo Salvini con ben due pubblicazioni, un debutto televisivo a Mediaset e ora conduttore di Uno Mattina Estate. Il ministro dell’interno aveva invocato un cambiamento della televisione pubblica, e arriva uno dei suoi contro Gad Lerner e Fazio. Orari diversi certo, ma la coincidenza fa alzare il sopracciglio. Senza contare che il tutto avviene nel totale silenzio non solo della Lega ma anche del Movimento 5 Stelle, che aveva promesso la fine di alcune dinamiche clientelari nelle televisione di Stato.

Lega e Rai: l’ex direttore di Radio Padania diventa conduttore di UnoMattina

A denunciare il fattaccio è Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. «Nel silenzio del presidente della Camera Fico, del vicepresidente della commissione di Vigilanza Primo Di Nicola, dei senatori M5s Alberto Airola e Gianluigi Paragone – attacca il del Anzaldi –  la Rai avrebbe proceduto ad assumere il biografo di Salvini ed ex direttore di Radio Padania, Roberto Poletti, per consegnargli la conduzione di un contenitore di informazione come ‘Uno Mattina’, trasformata in ‘Uno Salvini’ a spese di tutti i contribuenti». L’assunzione, continua ad accusare Anzaldi, rientra in una «imbarazzante infornata di esterni, tra autori e conduttori» nelle programmazioni estive della Rai, che di suo conta già 1700 giornalisti dipendenti, senza contare l’universo dei collaboratori. «Come fa la Corte dei Conti, che ha un proprio rappresentante che partecipa alle riunioni del Cda Rai, a non intervenire?» si chiede allora Anzaldi, «Come fa la magistratura contabile a non dire nulla?».

(Credits immagine di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

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