Jovanotti parte con il docutrip “Non voglio cambiare pianeta” su Rai Play

di Thomas Cardinali | 22/04/2020

La conferenza stampa di presentazione del docutrip “Non voglio cambiare pianeta” di Lorenzo Jovanotti si è svolta via Zoom, ormai una triste consuetudine in tempo di coronavirus. Un’occasione per presentare un progetto a cui il cantautore tiene moltissimo, perché quello che il pubblico andrà a vivere su Rai Play è un viaggio che ha voluto fortemente fare. Un viaggio in bici da Santiago del Cile a Buenos Aires, disponibile dal 24 aprile, in sedici puntate di circa 15 minuti l’una. 60 ore di girato in soggettiva realizzato con una Go-pro e un cellulare sono diventati un programma a puntate per riflettere sulla natura e sull’umano in modo divertente e spontaneo.

Un invito a viaggiare che sembra ancora più forte e significativo in tempo di coronavirus: “Ai giovani dico: leggete e viaggiate. Guardate film, ascoltate musica, viaggiate in tutti i sensi. Non accettate la verità per come vi viene data. Viaggiare è sempre stata la mia passione, forse anche prima della musica. Ed è la cosa che in questo momento mi manca di più. Però questo docu-trip un po’ psichedelico, un format che faccio fatica a definire perché non lo immagino addosso a nessun altro che non sia io, un po’ come è successo con il Jova Beach Party, può essere preso come una sorta di tutorial per la Fase 2 della pandemia: mantenere la sicurezza e il distanziamento ma girare e viaggiare”.

Lorenzo Jovanotti parla del ritorno alla normalità dopo un viaggio meraviglioso:  “Tra gennaio e febbraio scorsi ho fatto un viaggio in bicicletta nell’altra parte del mondo sono tornato e il mondo era diventato un altro mondo. Quando sono tornato, a Fiumicino mi hanno misurato la febbre e ho capito che la situazione era drammatica, e allora mi sono chiuso in casa e ho deciso di fare qualcosa con questo materiale. Ho fatto un viaggio per cercare un po’ di isolamento nella natura. Sono tornato e mi sono trovato dentro ad un altro isolamento, questa volta obbligato dalla natura stessa. Ho fatto un viaggio per prepararmi al futuro, e sono tornato impreparato a questo presente, ma ripensando a quei 4000 km a pedali mi rendo conto che neanche uno di quei km è andato perduto, perché mai come oggi è chiaro a tutti che la nostra vita è un grande viaggio pericoloso nell’ignoto, anche stando chiusi in casa”.

Il cantautore ha avuto anche modo di rispondere alle indiscrezioni sul prossimo Festival di Sanremo 2021 in cui molti lo vedono al fianco degli amici Fiorello e Amadeus: “Siamo ad aprile e già pensate a chiedermi se sarò al prossimo Festival? Non lo so, vediamo”, per poi concludere sulla sua mancata partecipazione di quest’anno: “In realtà non è stata un’assenza, ma una presenza mai prevista. Ne parlammo durante una diretta Instagram la scorsa estate, ma era una battuta. Non avevo un progetto artistico da portare a Sanremo”.

Intanto in assenza di poter tornare a viaggiare potremo vedere dei meravigliosi paesaggi virtualmente in compagnia di Lorenzo Jovanotti.