Inchiesta sulle toghe, alle cene con Palamara anche Luca Lotti (Pd) e Claudio Lotito

di Enzo Boldi | 05/06/2019

Inchiesta toghe
  • Su Repubblica sono stati pubblicati i nomi di chi ha partecipato alle cene con Palamara

  • Le figure di Luca Lotti, Cosimo Ferri e Claudio Lotito compaiono nelle carte dell'inchiesta toghe della procura di Perugia

  • Non sono formalmente indagati. A quegli incontri anche cinque membri del Csm

Contro di loro non c’è (ancora) alcun capo d’accusa, ma i loro nomi sono presenti sulle carte della Procura di Perugia per la cosiddetta inchiesta toghe. Si tratta dell’ex ministro dello Sport Luca Lotti, del parlamentare del Partito Democratico Cosimo Ferri e del presidente della Lazio Claudio Lotito. I loro nomi sono stati riportati nell’approfondimento sul caso fatto da Carlo Bonini su La Repubblica.

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Secondo quanto scritto dal quotidiano, gli incontri – ai quali partecipavano anche i cinque del Consiglio Superiore della Magistratura Luigi Spina, Corrado Cartoni, Antonio Lepre, Gianluca Morlini e Paolo Criscuoli – sono avvenuti tutti tra il 7 e il 16 maggio scorsi, quando la corsa per la successione alla procura di Roma e di Perugia era entrato nel vivo della competizione. Politici, imprenditori e magistrati, dunque, su sarebbero incontrati ripetutamente in quelle frenetiche giornate considerate fondamentali e, per questo, ritenute sospette.

Inchiesta toghe: ci sono nomi di parlamentari Pd, imprenditori e magistrati

Le cene e gli incontri si sarebbero tenute spesso nei salotti di alcuni alberghi romani o, in alternativa, a casa della sorella del parlamentare Pd Cosimo Ferri, magistrato e sottosegretario alla giustizia nei governi a trazione Partito Democratico. Il coinvolgimento di Luca Lotti, invece, riguarderebbe la famosa inchiesta Consip per la quale l’ex ministro allo Sport è ancora indagato. Per questo motivo gli incontri con Palamara, anche in solitaria, sono risultati alla procura molto sospetti.

I biglietti di Claudio Lotito per la Coppa Italia

Nell’inchiesta toghe compare anche il nome di Claudio Lotito. Come detto, non si tratta di un’indagine che (per ora) riguarda anche lui – come gli altri citati -, ma la sua presenza a quegli incontri pone un altro tassello al lavoro della procura di Perugia. Come racconta Carlo Bonini, l’imprenditore e presidente della Lazio è stato più volte ‘cliente’ della giustizia penale . Il suo ruolo, però, sarebbe ininfluente e si parla solamente di biglietti rimediati per assistere alla finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, una partita a cui il membro del Csm Luigi Spina sembrava tenere molto.

(foto di copertina: ANSA/ FABIO CAMPANA + ANSA/FLAVIO LO SCALZO + ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI)