Grillo: «Il sogno era un movimento senza né sedi né tesori»

In un nuovo post sul suo Blog, il fondatore del M5s parla di sogno e non di partito

Marta Colombo 13 Ago 2020
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In un post intitolato «Dite al treno che io passo solo una volta», Beppe Grillo ha lanciato la sua idea di infrastrutturazione digitale in Italia ed è tornato a parlare delle dinamiche interne del M5s in seguito alle indiscrezioni su una riunione dei pentastellati in cui si sarebbe invocata la costituzione di un vero e proprio partito M5s.

«E’ parecchio tempo che sono in disparte perché si dicono un sacco di cose su cui preferisco non essere immischiato. Ma ci terrei a dire che io ho fatto parte di un sogno che si è realizzato del M5s che oggi governa, partendo da un’idea di rete e di un movimento senza sedi, senza tesori, senza soldi partendo proprio dall’idea che la rete è l’intelligenza condivisa», scrive Grillo nel post.

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L’intervento di Grillo nel contesto del Movimento

L’intervento del fondatore del Movimento è arrivato dopo due eventi importanti nella vita ed evoluzione del M5s: la rincandidatura di Virginia Raggi a sindaco di Roma, che ha aperto la questione del tetto dei mandati elettorali (su cui potranno votare online da oggi gli iscritti da almeno sei mesi alla piattaforma Russeau), e la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, sia con partiti tradizionali e liste civiche.

Sul Blog delle Stelle, Vito Crimi aveva annunciato di voler mettere mano al vincolo sui mandati elettorali, ma il suo intervento non è piaciuto a tutti all’interno del Movimento. Crimi ha chiesto ai sostenitori una riflessione sul limite del doppio mandato per gli eletti nei consigli comunali, precisando che «un eventuale cambiamento non è da intendersi come una deroga o passo indietro sui nostri principi».

Grillo sull’infrastrutturazione digitale dell’Italia

«Partivamo proprio dall’idea che la rete è l’intelligenza condivisa e la politica condivisa e che la società del futuro sarà condivisa con la rete: attraverso quello passerà qualsiasi cosa. Noi invece ci perdiamo in discorsi completamente inutili, vuoti e senza senso» ha continuato Grillo nel nuovo intervento sul suo blog. «Adesso, solo adesso, abbiamo l’opportunità di fare scelte coraggiose, sostenendo lo sviluppo digitale dell’Italia con una visione industriale e di lungo periodo. Infrastrutture e competenze digitali, infatti, sono un elemento imprescindibile per rendere il nostro Paese competitivo sui mercati internazionali e generatore di sviluppo. Lo sviluppo digitale dipende adesso da noi: è il momento giusto per fare un piano industriale, non un piano finanziario»