Giorgia Meloni vuole abolire immediatamente il reddito di cittadinanza

di Enzo Boldi | 28/05/2019

Giorgia Meloni
  • Giorgia Meloni prosegue il suo pressing asfissiante su Matteo Salvini

  • Ha in mente già i piani di governo per una maggioranza Lega-FdI

  • Primo passo: abolire il reddito di cittadinanza

I numeri delle urne elettorale per le elezioni europee consentono a Giorgia Meloni di pensare in grande e sperare di arrivare al governo dell’Italia scalzando il Movimento 5 Stelle. In attesa che Matteo Salvini – che continua a ribadire come non ci sia alcuna intenzione di sciogliere questa alleanza con i penstastellati – la leader di Fratelli d’Italia continua il suo pressing sul segretario della Lega. In un’intervista a Il Messaggero, ha addirittura già indicato i suoi piani politico-sociali-economici per quando siederà sulle poltrone della maggioranza.

«Subito via il reddito di cittadinanza – ha detto Giorgia Meloni nella sua intervista al quotidiano romano -. Utilizziamo quei soldi per ridurre la pressione fiscale». Insomma, il primo passo (qualora Matteo Salvini decidesse di venir meno alla parola data al premier Conte e all’alleato Di Maio) di un nuovo governo a guida Lega-FdI sarebbe quello di cancellare il provvedimento simbolo del Movimento 5 Stelle, fortemente punito dai suoi elettori al voto per il Parlamento Europeo.

Il primo passo di Giorgia Meloni: togliere il Reddito di cittadinanza

Poi la richiesta ufficiale a Matteo Salvini arriva dalla pagine de La Repubblica: «Matteo ascolti i cittadini e rompa il contratto. Meglio votare subito di una lenta agonia – ha spiegato Giorgia Meloni -. Queste elezioni dicono chiaro che gli italiani vogliono al governo Lega e FdI, non vogliono i Cinque Stelle e neppure l’alleanza gialloverde: infatti hanno votato in modo da configurarne un’altra. Adesso io e Salvini abbiamo da soli una maggioranza autonoma, in grado di fare ciò che i grillini hanno finora impedito: attuare il programma del centrodestra».

Un centrodestra senza Forza Italia?

In quel centrodestra, però, farebbe un gran rumore l’assenza di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, il partito che ha trainato quella coalizione per anni, ma che ora sembra esser rimasto fuori dagli estremisti sovranisti degli altri due ex-alleati a livello nazionale. Giorgia Meloni chiede ai forzisti di decidere da che parte stare, ma non chiude la porte a una possibile riappacificazione per tornare a un centrodestra unito. Molto, però, dipenderà dalle posizioni che FI manterrà su temi molto delicati, come quello dell’immigrazione, dove le divergenze con Lega e Fratelli d’Italia sono lampanti.

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)