Perché su Twitter si sta parlando di gatekeeper

Su Twitter spunta la teoria secondo la quale la vicequestora sospesa Schilirò e il leader No Green Pass Puzzer sarebbero infiltrati del governo

Ilaria Roncone 15 Nov 2021
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Nella giornata di oggi sono emersi una serie di tweet che mettono in dubbio la figura della vicequestora Nunzia Alessandra Schilirò – quella sospesa dalla Polizia per le affermazioni fatte contro il Green Pass – e quella di Stefano Puzzer – salito alla ribalta tra i leader che danno il volto alle proteste No Green Pass -. Si può parlare di un complotto nel complotto, andando a vedere il contenuto dei tweet, che sono stati raccolti sotto l’hashtag gatekeeper. Della questione si parla su Twitter alludendo anche alla recente comparsa di Schilirò sul palco a Firenze per presentare Venere Vincerà, un movimento che si propone di mettere nuovamente al centro la libertà individuale e le scelte di ogni individuo sfruttando l’energia femminile.

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La reazione a Schilirò e Venere Vincerà

Con migliaia di donne in piazza a Firenze, si è cominciato a parlare di femminismo no-vax per la nascita di questo gruppo promosso da Schilirò stessa. La notizia, a ben guardare, non è stata presa bene da alcuno sui social. Il focus è il solito, quello che spesso si ritrova nelle fasce estremiste e che bolla il femminismo sempre nello stesso modo: non è necessario e ha stufato.

L’hastag gatekeeper per Puzzer e Schilirò

Sono poi comparsi una serie di tweet con l’hastag gatekeeper che discutono di quello che abbiamo chiamato il complotto nel complotto, ovvero della possibilità che personaggi come Schilirò e Puzzer siano degli infiltrati del governo che agiscono per creare confusione e arrivare a sabotare le azioni dei No Green Pass.

In queste discussioni due dei volti più noti ai No Green Pass italiani vengono declassati a cani da guardia del potere, letteralmente – per citare uno dei tweet sopra – «falsi “capopopolo “ che propugnano manifestazioni pacifiche e tengano tutti buoni a cantare coretti nelle piazze mentre porto a termine la demolizione dello stato».

(Immagine copertina da video sulla pagina Facebook di Venere Vincerà)