Donald Trump conferma la morte di Al Baghdadi: «Si è fatto esplodere dopo essere scappato in un vicolo cieco»

Abu Bakr al-Baghdadi è morto. A confermarlo, dopo anni in cui si rincorrono le false notizie della sua morte, è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha raccontato l’uccisione del leader Isis durante un raid aereo in Siria.

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«È morto da codardo» ha dichiarato Donald Trump parlando dell’uccisione di Abu Bakr al-Baghdadi avvenuta durante un raid «impeccabile», il cui esito è stato reso possibile «grazie all’aiuto della Russia, Siria, Turchia e Iraq e anche dei curdi siriani». Il presidente ha puntato il dito contro i paesi europei dicendo che «sono stati una grande delusione» nella lotta all’Isis.

L’annuncio della morte di al Baghdadi, dopo una anticipazione via twitter, è stato fatto dal tycoon durante una conferenza stampa alla Diplomatic Reception Room della Casa Bianca. «Al Baghdadi si è fatto saltare in aria – ha dichiarato – e ha ucciso tre dei suoi figli che erano con lui». Il terrorista e leader del Califfato Islamico era rimasto intrappolato in un vicolo cieco dopo essere scappato dentro ad un tunnel.

«Siamo atterrati con otto elicotteri e all’arrivo non sono entrati dall’ingresso principale perché sapevano che c’era esplosivo» ha spiegato Trump, non rivelando dove l’elicottero sia atterrato a ritorno, limitandosi a dire che si trova in un «paese amico».

La scoperta del suo nascondiglio è avvenuta «più o meno nello stesso periodo in cui abbiamo deciso di ritirare i soldati dalla Siria» ha spiegato il Presidente che ha seguito l’operazione militare in diretta dalla Situation Room della Casa Bianca. Trump ha descritto Abu Bakr al-Baghdadi come «un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo». Insieme a lui sarebbero morte 2 mogli, che indossavano giubbotti esplosivi ma che non si sono fatte esplodere, e «molto combattenti dell’Isis» mentre 11 bambini sono stati prelevati dalle forze americani dal compound dove erano nascosti.

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Donald Trump ha quindi ricordato quanto l’uccisione di Bin Laden fosse stata importante, aggiungendo di credere però che «al Baghdadi sia ancora più importante», essendo l’uomo «che aveva costruito un intero Califfato». Califfato che stando alle parole di Trump è stato «cancellato al cento per cento», aggiungendo che molti seguaci di Baghdadi presenti al compound che «sono stati uccisi o si sono arresi», erano in alcuni casi «dei burattini molto spaventati, in altri casi degli assassini spietati».

«Conosciamo già il successore del leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi, è già nei nostri sistemi» ha aggiunto Trump, che ha concluso la conferenza stampa dicendo che ora «il mondo è un posto più sicuro».

 

(Credits immagine di copertina: Donald Trump © Michael Reynolds/CNP via ZUMA Wire ; Al Baghdadi ANSA/ WEB/ YOUTUBE)

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