La Chiesa invita al voto di domenica: «Scongiurare i sovranismi e populismi in Europa»

di Gaia Mellone | 22/05/2019

La Chiesa invita al voto di domenica: «Scongiurare i sovranismi e populismi in Europa»
  • Martedì il secondo giorno della Conferenza Episcopale

  • Il presidente Cei Gualtiero Bassetti a differenza di Papa Francesco ha toccato il tema della politica

  • Ha invitato gli italiani a votare per fermare «sovranismi e populismi» e condannato chi si «appropria di simboli religiosi»

Se nel primo giorno della Conferenza Episcopale Papa Francesco si era tenuto ben lontano dalla politica, così non ha fatto il presidente Cei Gualtiero Bassetti. Durante il suo discorso ha invitato gli italiani a votare domenica abbandonando «riserve e sfiducia» in modo da «scongiurare sovranismi e populismi». Con un riferimento non troppo velato anche a Matteo Salvini.

La Chiesa invita al voto di domenica: «Scongiurare i sovranismi e populismi in Europa»

Gualtiero Bassetti ha ripreso la linea del discorso iniziato da Papa Francesco quando incontrò i Rom all’indomani dei fatti di Casal Bruciato, quando parlò dei pericolosi venti dei «sovranismi e dei populismi». Una minaccia che anche il Presidente Cei si è sentito di nominare durante il suo discorso, poiché «lacerano la famiglia comunitaria». Per questo, ha continuato Bassetti, è fondamentale «abbandonare riserve e sfiducia» per andare a votare domenica e proteggere i valori dell’Europa, che è vero che «è sentita come distante e autoreferenziale», ma non è tutta colpa sua. «Lasciatemi dire, forse un po’ provocatoriamente – ha continuato Bussetti- che il problema non è innanzitutto l’Europa, bensì l’Italia».

Gualtiero Bassetti e quei “velati” riferimenti a Matteo Salvini

«Oggi noi italiani cosa abbiano da offrire? Penso alle nostre virtù, prima fra tutte l’accoglienza – ha incalzato Gualtiero Bassetti, continuando con riferimento alla «tradizione educativa straordinaria», allo uno spirito di umanità «che non ha eguali» e alla «densità storica, culturale e religiosa di cui siamo eredi». Quella parola, accoglienza, ha però destato nella sala l’immagine di Matteo Salvini, che viene rievocato indirettamente anche quando Bassetti condanna l’appropriazione dei simboli e delle tradizioni religiose. A quel punto, il leader della Lega che bacia il rosario è vivida nella mente di tutti. Bassetti richiama al Vangelo che «rimane scandalo e follia rispetto a ogni logica mondana» e che sopratutto «parla nell’umiltà di chi, non cercando la propria gloria, sa ascoltare i bisogni della gente».

(Credits immagine di copertina: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)