Le chat Telegram in cui vengono aggiunti gli adolescenti per party privati a Capodanno

Promesse di conviviali e divertimento, molti ragazzi aggiunti a loro insaputa: indaga la polizia postale

29/12/2021 di Redazione

La notifica sul cellulare che si accende e l’aggiunta in un nuovo gruppo, su Telegram o su WhatsApp. È questo ciò che segnalano diversi giovani e minori, i cui numeri di telefono finiscono in gruppi che organizzano feste private per Capodanno 2022, in seguito alla chiusura delle discoteche prevista dall’ultimo decreto Festività approvato dal governo. Si tratta di semplici inviti, in chat Capodanno su Telegram o WhatsApp, in cui si aggiungono liste di numeri di telefono che, magari, erano finiti nel giro dei pr che organizzano – normalmente – feste nei locali.

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Chat Capodanno su Telegram, diversi utenti aggiunti

Stando a quanto riportato questa mattina dal quotidiano Il Messaggero, sul fenomeno la Polizia Postale starebbe svolgendo delle indagini approfondite, a partire dalle segnalazioni di alcuni utenti che si sono ritrovati all’interno di queste chat a loro insaputa.

L’obiettivo è quello di coinvolgere il numero più alto possibile di partecipanti, sfruttando sulla catena dei contatti: un minore che si vede inserito in una chat da sconosciuti, ma che vede – allo stesso tempo – che in quella chat sono presenti diversi suoi coetanei con cui invece ha contatti quotidiani, si sentirà maggiormente tranquillo nel partecipare alla conversazione e, magari, nel prendere in considerazione l’ipotesi di partecipare a un party così organizzato.

Il decreto festività prevede la chiusura delle discoteche e delle sale da ballo fino al 31 gennaio 2022. In questo modo, i locali – che nella notte di Capodanno avevano puntato come evento principale di questo periodo – sono rimasti con il cerino in mano. Il decreto festività, in ogni caso, prevede anche l’annullamento degli eventi all’aperto e dei concerti. Va da sé che riprodurre questo tipo di assembramenti all’interno di abitazioni private rappresenta un rischio. Se il legislatore ha previsto questa fattispecie, significa anche che fare un party in casa come se si fosse in una discoteca rappresenterebbe una soluzione fluida, favorevole alla diffusione del contagio.

Per questo le chat di WhatsApp e di Telegram che trasmettono questi messaggi vengono attenzionate: alcuni gruppi Telegram sono già stati chiusi nei giorni scorsi, ma in tempi di rapidità dell’informazione e di facile accessibilità ai numeri di telefono (nota a margine: è sempre opportuno, quando si lascia il proprio contatto privato a persone estranee alla propria cerchia di amici e conoscenti, richiedere modalità e finalità di trattamento di quel dato personale) è molto semplice che la situazione possa sfuggire di mano. Fare appello esclusivamente al buon senso degli adolescenti e delle loro famiglie sembra essere una strategia piuttosto debole.

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