Berlusconi indagato, Renzi lo difende: prove di dialogo tra il leader di FI e di Italia Viva?

di Federico Pallone | 28/09/2019

Renzi
  • Renzi si è detto "attonito" in merito all'indagine in cui è coinvolto Berlusconi

  • Stupisce che tale affermazione provenga da quello che è sempre stato un avversario politico

  • Che ci siano prove di dialogo tra il leader di Forza Italia e quello di Italia Viva?

«Vedere che qualche magistrato della Procura della mia città da anni indaghi sull’ipotesi che Berlusconi sia responsabile perfino delle stragi mafiose o dell’attentato a Costanzo mi lascia attonito». Parola di Matteo Renzi. Come riporta il quotidiano Corriere della Sera, il leader di Italia Viva ha commentato così la notizia che conferma come dal 2017 la Procura di Firenze stia indagando su Berlusconi per 23 reati, tra cui appunto l’attentato fallito a Maurizio Costanzo e le stragi mafiose a Roma, Milano e Firenze.

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Una dichiarazione che stupisce

Che una simile dichiarazione venga detta da un alleato politico non fa notizia. A stupire è invece che a difendere il leader di Forza Italia sia quello che da sempre è (o è stato?) un avversario politico. «Sostenere 25 anni dopo, senza uno straccio di prova accuse così gravi significa fare un pessimo servizio alla credibilità di tutte le istituzioni italiane», continua Renzi. Parole che hanno inevitabilmente suscitato qualche dubbio su possibili prove di dialogo tra l’ex premier e il Cavaliere. Basti pensare che anche Berlusconi, qualche settimana fa, ha fatto gli auguri a Renzi per il nuovo partito, Italia Viva.

Renzi: «Smentisco, Berlusconi è un avversario politico»

È stato lo stesso Renzi, tuttavia, a smentire: «A differenza di quanto scrivono non ho mai governato con Berlusconi e mai Forza Italia ha votato la fiducia al mio governo. A tutti gli altri sì, a me no. Dunque posso parlare libero, da avversario politico», ha detto il leader di Italia Viva. «Berlusconi va criticato e contestato».

Berlusconi indagato, le reazioni da Salvini a Meloni

Non sono mancati messaggi di solidarietà arrivati a Berlusconi. «Indagini sul Cavaliere? Ma basta, siamo seri. Indaghiamo piuttosto su spacciatori, stupratori, mafiosi e camorristi», ha detto Matteo Salvini. Anche Giorgia Meloni ha voluto dire la sua: «Se davvero le cose stanno così, l’inchiesta avrebbe del grottesco e rischierebbe di ridicolizzare il delicato e fondamentale ruolo della magistratura».

[CREDIT PHOTO: ANSA/ETTORE FERRARI]