Il colloquio Beppe Grillo-Di Maio: «Dobbiamo arginare la Lega, torniamo in piazza»

di Redazione | 10/12/2018

grillo
  • Lontano dai riflettori c'è stato un lungo colloquio, durato circa 90 minuti, tra Beppe Grillo e Luigi Di Maio

  • Dobbiamo «arginare la Lega, torniamo in piazza», avrebbero deciso il cofondatore e il capo politico del M5S

  • Nel faccia a faccia decisa la linea da seguire per le Europee, possibile una manifestazione prima di Natale

Dobbiamo «arginare la Lega, torniamo in piazza». È quanto deciso da Beppe Grillo a Luigi Di Maio in un lungo faccia a faccia nei giorni di una nuova avanzata degli alleati di governo del Carroccio. La manifestazione di piazza di Matteo Salvini a Roma e gli ultimi sondaggi stanno confermando come il vecchio partito del Nord sia capace di erodere consenso al Movimento 5 Stelle, e tra i pentastellati è diffusa la preoccupazione per la difficoltà ad invertire la tendenza. Il cofondatore del M5S, dunque, invita i suoi ad una scossa. A rivelare l’esito del colloquio tra Grillo e il vicepremier e capo politico sono oggi Il Corriere della SeraIl Messaggero, che parlano anche dell’ipotesi di una manifestazione da organizzare prima di Natale.

Il faccia a faccia Grillo-Di Maio: «Torniamo in piazza»

Il Corriere racconta che Grillo e Di Maio si sono incontrati, lontano dai riflettori, per 90 minuti. Nel colloquio sarebbe stata tracciata la linea da seguire in vista delle Elezioni Europee di fine maggio. Il M5S potrebbe scendere in piazza nei prossimi giorni per festeggiare la possibile approvazione della legge anticorruzione.

Ma la preoccupazione del Movimento 5 Stelle in quest giorni non è legata solo alla luna di miele tra Salvini e l’elettorato italiano. Il passaggio del deputato Matteo Dall’Osso a Forza Italia – come spiegaIl Messaggero – ha fatto scattare un nuovo allarme sulla compattezza dei gruppi di Camera e Senato. Il parlamentare, passato nel centrodestra per il no della maggioranza alle sue proposte a sostegno dei disabili, è un attivista storico del Movimento. Può quindi convincere o comunque condizionare anche altri, giovani e meno giovani, che manifestano un malessere per una linea politica troppo spesso calata dall’alto, per le restituzioni delle indennità e i vari diktat imposti dallo staff in forma anonima.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)