Archivio
44.630 POSTIl succo della questione sta nell’articolo 45 del GDPR, che prevede il trasferimento dei dati sulla base del principio di adeguatezza di un Paese terzo (può applicarsi anche a Stati diversi dagli USA, ma a seconda della singola fattispecie)
Alla regolamentazione del trattamento dati cittadini Ue si lavora da diversi anni e al Data Privacy Framework siamo arrivati dopo una serie di accordi di passaggio
La situazione, al momento, resta comunque in stand-by dal momento che il Parlamento europeo e il garante europeo della privacy esprimono perplessità in proposito. La decisione di adeguatezza è stata presa per evitare che si bloccasse tutto
OpenAI ha individuato la possibilità di disinformazione attraverso i suoi strumento ma, almeno ad oggi, non c’è nessun tipo di posizione pubblica in merito
Tuttavia, non sembrano esserci collegamenti con i brand che vengono citati negli articoli
Ci sono due nomi e due indirizzi costanti in tutte le registrazioni, ma molte cose non tornano
Che tipi di notizie vengono affrontati in questi siti generati tramite AI in lingua italiana e, in generale, come si possono riconoscere? Ne abbiamo individuato le caratteristiche principali
Giornalettismo ha raggiunto Virginia Padovese, Managing Editor e VP Partnership di NewsGuard per l’Europa e l’Australia, tra gli autori del report che ha svelato la rete di disinformazione generata dall’AI