Antonino Zichichi e la lettera contro Greta: «Inquinamento e cambiamento climatico non sono correlati»

di Gaia Mellone | 30/09/2019

  • Antonino Zichichi dalle pagine de Il Giornale si rivolge a Greta Thunberg

  • Pur riconoscendole alcuni meriti, il divulgatore scientifico la invita a «tornare a studiare»

  • «Inquinamento e cambiamento climatico sono due cose completamente diverse»

Antonino Zichichi dalle pagine de Il Giornale invia una lettera a Greta Thunberg, l’attivista svedese che ha smosso le coscienze del mondo con i suoi Fridays For Future e il recente intervento al summit Onu sul clima a New York. Alla ragazza il divulgatore scientifico riconosce il valore e il merito di essere riuscita con «successo» ad attirare «l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale», poi però la rimprovera: «Inquinamento e cambiamento climatico sono due cose completamente diverse»

Antonino Zichichi e la lettera contro Greta: «Inquinamento e cambiamento climatico non sono correlati»

Per spiegare la sua posizione, Antonino Zichichi ricostruisce i passaggi della scienza in senso lato: si comincia dalle parole e dal linguaggio, ambito nel quale riconosce a Greta Thunberg di aver ottenuto grandi risultati ma che restano vani se non subentra la Logica e quindi la Matematica. Parlare di cambiamento climatico è giusto e importante, continua Zichichi, ma a patto che venga fatto con le giuste cautele. «Se non c’è la Logica, quindi la Matematica e poi la Scienza, cioè la prova sperimentale, il clima rimane quello che è: una cosa della quale si parla tanto, senza usare il rigore logico di un modello matematico e senza essere riusciti a ottenere la prova sperimentale che ne stabilisce il legame con la realtà», scrive il fisico Zichichi. Nella lettera pubblicata su Il Giornale, Antonino Zichichi sancisce la differenza sostanziale tra cambiamento climatico e inquinamento – «sono due cose completamente diverse, legarli vuole dire rimandare la soluzione» – spiegando che «le attività umane incidono al 5%». La maggioranza degli eventi che influenzano il cambiamento climatico, cioè il restante 95% «dipende da fenomeni naturali legati al Sole». «Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico» conclude Zichichi, almeno fino a quando non ci sarà un supporto matematico per una affermazione o previsione del genere.

(Credits immagine di copertina: MATTEO BAZZI/GID)