Il vicesindaco di Cerano (Novara) chiede la ‘rieducazione con sane manganellate’ per chi ha imbrattato la statua di Montanelli

di Enzo Boldi | 15/06/2020

Alessandro Albanese

Cerano è un piccolo comune di poco più di 6mila abitanti. Tra di loro c’è anche Alessandro Albanese che di professione fa il vicesindaco della cittadina in provincia di Novara (in Piemonte). Lui, eletto in una lista di Centrodestra, non ha dubbi su come debbano essere trattati quei ragazzi che hanno imbrattato (con tanto di rivendicazione social) la statua di Indro Montanelli nei giardini di Porta Venezia  Milano: rieducati con delle sane manganellate.

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«Quelli che hanno imbrattato la statua di Indro Montanelli a Milano andrebbero individuati e “rieducati” con sane manganellate!», ha scritto Alessandro Albanese – una prima volta – in risposta a un tweet pubblicato da Guido Crosetto sul suo profilo social. Un pensiero che, inevitabilmente, non può che riportare a un periodo storico molto buio per la storia del nostro Paese.

Alessandro Albanese e la rieducazione con le manganellate

A quel tweet ha risposto un utente che metteva in correlazione il concetto di educazione – anzi, di rieducazione – paventato da Alessandro Albanese con la storia di Indro Montanelli (con riferimento al matrimonio con la 12enne abissina Destà). Ma il vicesindaco di Cerano tira dritto e ribadisce la sua posizione dopo quel che è accaduto la notte tra sabato e domenica all’interno dei giardini di Porta Venezia.

«Giustificazioni patetiche»

Secondo Alessandro Albanese, dunque, è più giusto rieducare con sane manganellate i giovani che hanno oltraggiato la memoria di Indro Montanelli, piuttosto che condannare quei fatti storici che videro protagonista – come per sua ammissione televisiva – il giornalista.

(foto di copertina: da local tv + tweet di Alesssandro Albanese)