La fontana di Vergato imbrattata con il letame è l’esempio degli effetti delle fake news

di Enzo Boldi | 09/05/2019

Vergato
  • La fontana di Vergato, al centro di diverse contestazioni, è stata imbrattata nella note con del letame

  • In molti hanno creduto alla bufala, rilanciata anche da Pillon, dell'esaltazione demoniaca e della pedofilia

  • L'opera può esser considerata brutta e non meritevole della spesa del comune, ma non si può credere a tutte quelle fake news

Vergato è un comune di poco più di 7mila anime, ma negli ultimi giorni è diventato un polo d’attrazione politico-sociale a causa di una contestatissima opera d’arte installata un mese fa nella piazza della stazione. La fontana, realizzata dallo scultore e artista Luigi Ontani, può essere contestata dal punto di vista artistico ed estetico, ma attorno a questa vicenda sono state raccontate le storie più perverse che hanno parlato di esaltazione di Satana, di ricorso gli esorcismi e di chiaro invito alla pedofilia. Tutto inventato, ovviamente, ma ha provocato la corsa allo sdegno e all’irritazione popolare – dato che queste fake news sono state condivisi anche da alcuni partiti ed esponenti politici di rilievo – che ha portato, poche ore fa, a imbrattare la scultura e l’ingresso del museo dedicato a Ontani con del letame.

Già nei giorni scorsi, con l’aiuto del portale bufale.net, avevamo smentito la notizia falsa condivisa anche dal senatore leghista Simone Pillon del richiamo demoniaco della scultura che accompagna la fontana di Vergato. Nessun satanasso, nessuna esaltazione a Lucifero e nessun richiamo alla pedofilia. La propaganda politica, però, ha continuato a rinfrescare la fake news come si fa con il lievito madre, facendo credere alle persone – che sono doppiamente vittime di questa continua propaganda perché non si può chiedere ai cittadini di informarsi al 100%, soprattutto quando le notizie che arrivano sono infinite – che dietro a quell’opera d’arte ci fosse lo zampino del diavolo.

La fontana di Vergato imbrattata con il letame

E allora via con gli esorcismi nei confronti di un fauno, una figura mitologica dell’antica Roma – già, di quell’impero romano tanto caro agli estremismi di destra – per la fecondità dell’agricoltura e degli animali. Se la richiesta dell’intervento divino non basta, qualche benpensante ha ritenuto doveroso esprimere il proprio dissenso nei confronti della fontana di Vergato lanciando del letame sull’opera e all’ingresso del museo che contiene le altre sculture di Luigi Ontani.

Quando le bufale hanno la meglio sulla corretta informazione

L’obiettivo dell’insulto e dell’indignazione facile è stato raggiunto e portato a compimento dato che, ancora molte persone, strizzano l’occhio alle teorie complottiste del diavolo pedofilo esaltato dal comune di Vergato. Peccato che non si tratti di nulla di ciò. L’opera d’arte può essere contestata per il suo senso estetico: c’è a chi piace e a chi no. E le contestazioni alla giunta che ha deciso di spendere soldi per affidare quell’opera a Ontani possono essere legittime. Ma raccontare bufale su bufale solamente per spostare l’attenzione – magari occorre ricordare che l’Italia è a crescita zero e che il futuro prossimo è tutt’altro che roseo – dai veri problemi porta sempre grandi risultati elettorali. Da destra a sinistra.

(foto di copertina: COMUNE.VERGATO.BO.IT )

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