Uragano Isaias, almeno 4 morti negli Stati Uniti

La tempesta tropicale che sta colpendo la costa orientale degli States ha causato alluvioni e incendi in Nord Carolina e creato danni in Maryland e a New York

di Redazione | 05/08/2020

Uragano Isaias

Sono almeno 4 i morti causati dall’Uragano Isaias sulla costa orientale degli Stati Uniti. La tempesta tropicale ha colpito prima la Nord Carolina, causando alluvioni e incendi che hanno costretto decine di persone ad abbandonare le proprie case, poi, dopo aver perso potenza, ha provocato danni in Maryland e a New York.

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L’URAGANO ISAIAS DEVASTA LA NORTH CAROLINA

Secondo il National Hurrican Center, Isaias viaggiava a oltre 105 km orari quando ha raggiunto la Nord Carolina, dove ha portato morte e distruzione. Due persone sono morte a Windsor, dove il tornado ha distrutto varie case mobili quando e’ passato nella notte di martedi’ e 12 sono finite in ospedale. Solo nel pomeriggio i soccorritori hanno finito di cercare nei resti della devastazione creata dalla tempesta. Non si sono registrate altre vittime e anche i dispersi sono stati ritrovati.

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DUE VITTIME ANCHE A NEW YORK E IN MARYLAND

Nonostante nel pomeriggio la tempesta abbia perso potenza, scendendo a 50 km orari alle 8 di sera di martedi’, anche le zone piu’ a nord della Nord Carolina hanno avuto danni e devastazioni. A Philadelphia il fiume Schuylkill River doveva toccare mercoledi’ il punto piu’ alto degli ultimi 150 anni e gia’ martedi’ sera era esondato trasformando Main Street in un piccolo canale.

A New York invece un uomo e’ morto per il crollo di un albero che ha schiacciato il furgoncino nel quale si stava riparando. Stessa sorte per una donna di Mechanicsville, in Maryland, uccisa da un albero che e’ cascato sulla sua auto durante la tempesta.

Adesso Isaias, gia’ calato da uragano a tempesta tropicale nel suo percorso lungo la East Coast, sta salendo verso il Canada dopo aver lasciato oltre 3.7 milioni di persone senza corrente tra Virginia, Maryland, Delaware e New Jersey. E dopo aver causato a New York il secondo maggior numero di blackout dopo la Supertempesta Sandy del 2012.