Università, tornano le sessioni d’esame e le sedute di laurea ‘in presenza’ (ma con prescrizioni)

di Enzo Boldi | 03/05/2020

Università fase 2
  • Da lunedì 4 maggio potranno ripartire le sessioni d'esame e le sedute di laurea

  • Lo si specifica tra le Faq del governo che spiegano il dpcm del 26 aprile

  • L'Unversità fase 2, ma solo negli Atenei che hanno spazi per garantire il distanziamento sociale

Ci si sta apprestando a un lento ritorno alla normalità. Se per le scuole – dagli asili nido ai licei e istituti superiori – la luce in fondo al tunnel sembra essere un miraggio sempre più lontano (probabilmente, come spiegato da Lucia Azzolina, si riprenderà a settembre con metodologie differenti), il tema Università fase 2 sembra essere quello più vicino a una parvenza di quotidianità. Nelle Faq del governo sul dpmc del 26 aprile scorso, infatti, si fa riferimento alla ripresa delle sessioni d’esame e alle sedute di laurea in sede. Il tutto a partire da lunedì 4 maggio, ma con delle precise indicazioni per gli Atenei.

LEGGI ANCHE > Gli amici non sono «affetti stabili» (almeno fino al 18 maggio)

Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea? «Sì, potranno essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020. Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure, ovvero in tutti gli altri casi in cui non si renda possibile la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza, nel qual caso dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità».

Università fase 2, sì alle sessioni d’esame

Insomma, l’Università fase 2 – ora – dipenderà dall’organizzazione degli Atenei, che per ricominciare con sessioni d’esame in loco, dovranno ingegnarsi per la realizzazioni di ampi spazi in cui procedere. Una soluzione molto difficile visto che, come noto, gli edifici di tutta Italia non sembrano avere un numero sufficiente di aule in cui dislocare tutti gli studenti. Insomma, l’indicazione del governo è stata data ma pare quasi impossibile poterla portare in porto (visto anche l’alto numero di iscritti nelle varie facoltà). Una possibilità che sembra essere possibile, per il momento, solamente per le prove orali. Per quelle scritte, invece, l’alto numero di studenti e materie potrebbe rendere questa soluzione molto complicata.

Le sedute di laurea

Discorso differente, invece, per quel che riguarda le sedute di laurea nell’Università fase 2. In questo senso, infatti, sarà più facile organizzarsi per evitare assembramenti e per proseguire con il distanziamento sociale. Basterà un calendario degli eventi ben definito e ricordarsi che non sarà possibile fare – come per tanti altri ambiti – dei festeggiamenti come quelli che siamo stati abituati a conoscere fino al mese di febbraio.

(foto di copertina: da Pixabay)