Beirut, polemica sul tweet del 5 Stelle Di Stefano: «Ho sbagliato a scrivere, i morti restano, fenomeni»

Di Stefano, martoriato in rete per aver parlato di "amici libici", ha risposto

05/08/2020 di Ilaria Roncone

Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri nei governi Conte I e II, ha commesso un errore nel tweet di cordoglio per quanto sta succedendo a Beirut, in libano. L’errore, evidenziato da molti su Twitter, è stato quello di parlare dei «nostri amici libici», in riferimento alla Libia. Lo scambio di paese è stato martoriato sui social, con molti che hanno dato dell’ignorante al 5 Stelle e altri che invece lo hanno difeso e lui stesso è arrivato a difendersi.

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Di Stefano e i «nostri amici libici»

Per questo errore il sottosegretario agli affari esteri è stato nominato tutta la notte, rimanendo in trend su Twitter per diverse ore. In molti non sono stati clementi, come si legge sul social: «Per la serie: “la qultura con la Q maiuscola” abbiamo il grillopiteco Manlio Di Stefano (quello che mimava il gesto delle manette, ricordate?). Per lui libici e libanesi sono la stessa cosa» o, ancora, «Un sottosegretario agli Esteri non può confondere Libia e #Libano, libici e #libanesi. Perché se questo errore lo facesse l’usciere della #Farnesina, verrebbe preso a calci nel culo. Cazzo, avete messo la #Farnesina nelle mani di questa gente. Un atlante per #DiStefano! #5agosto».

Tweet cancellato e risposta


Di Stefano ieri sera ha cancellato il tweet – di cui ormai giravano già gli screen – scrivendo piccato: «C’è poco da scherzare con queste cose, ho sbagliato a scrivere, i morti invece restano, fenomeni.». La reazione del membro della Farnesina non è piaciuta a molto che ora, oltre a rimarcare l’errore, sottolineano anche la reazione e il fatto che abbia cancellato il cinguettio incriminato.

 

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