L’uscita a vuoto di Travaglio su Bertolaso: «Più che creare posti letto, ne ha occupato uno»

di Enzo Boldi | 26/03/2020

Travaglio su Orban
  • Un tentativo di sarcasmo e ironia riuscito male

  • La battuta di Travaglio su Bertolaso sta facendo discutere

  • «Più che creare posti letto, ne ha occupato uno»

Sulla salute non si scherza e ogni tanto il ‘castigat ridendo mores’ può essere evitato. È il caso della battuta scritta da Marco Travaglio su Bertolaso nell’editoriale del 25 marzo 2020. Il direttore de Il Fatto Quotidiano, pur augurando una pronta guarigione al consulente del Presidente della Regione Lombardia per la costruzione del nuovo ospedale a Fiera Milano – ha provato a fare ironia, scatenando diverse reazioni anche sul web che, in tempo di quarantena, rappresenta l’indice delle reazioni italiane.

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«La Lombardia era perfettamente in grado di tirar su un ospedalino da 300 posti alla Fiera di Milano senza scomodare Bertolaso dal Sudafrica. Ma ora che Mister Wolf, più che creare posti letto, ne ha occupato uno, gli auguro sinceramente di guarire presto: sulla salute non si scherza». Sulla salute non si scherza, lo dice lo stesso Travaglio nel suo editoriale, ma solo una riga sopra aveva scherzato proprio sullo stato del consulente di Attilio Fontana. Un gesto indelicato, definiamolo così.

L’uscita a vuoto di Travaglio su Bertolaso

Se il direttore de Il Fatto Quotidiano fosse un portiere di calcio, questa potrebbe essere definita un’uscita a vuoto. La sua penna è mirabile e, spesso e volentieri, riesce a infilzare la realtà – soprattutto politica – a colpi di scudisciate ferventi, accompagnate da un’ironia di base che rendono piacevole la lettura dei suoi editoriali. Anche per chi non ha le sue stesse idee. Ma se sulla salute non si scherza, sarebbe meglio evitare certe battute. Insomma, quella battuta di Travaglio su Bertolaso non era necessaria e, anche se subito dopo sono arrivati gli auguri di pronta guarigione, si poteva evitare un’ironia a rischio autogol. Come, invece, è puntalmente accaduto scatenando migliaia di profilo social sovranisti contro di lui.

(foto di copertina: da Otto e Mezzo, La7)