Travaglio: «Per Salvini Conte è finito, come se Rocco Siffredi desse del pornodivo a Giovanardi»

di Redazione | 12/10/2019

Travaglio
  • Travaglio fa il punto della situazione rispetto al caso Conte-Copasir

  • Salvini che dice di Conte finito è come Siffredi che dà del pornodivo a Giovanardi

  • Conte dovrebbe poter chiarire la situazione presso il Cosapir nell'arco della prossima settimana

È come se Rocco Siffredi desse del pornodivo a Carlo Giovanardi: questa una delle frasi in testa al consueto editoriale di Marco Travaglio su Il fatto Quotidiano. Se nella giornata di ieri Salvini ha dato del «confuso» e del «finito» a Conte in merito al Russiagate e all’incontro autorizzato tra Barr e servizi segreti italiani, nella giornata di oggi Travaglio se la ride. Il titolo dell’editoriale del direttore del Fatto la dice già lunga di suo: James Cont 007. Ironico fino al midollo, Marco Travaglio, che pone l’accento su quanto le parole di Salvini siano inopportune considerato quello che finora si sa del coinvolgimento di Conte, il quale ha espresso la precisa volontà di conferire con il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) in merito a quanto accaduto.

LEGGI ANCHE > Russiagate, per gli Usa non ci sono stati contatti diretti tra Conte e Barr

Travaglio: «Conte sospettato di rapporti con un paese alleato, Salvini e/o i suoi di rapporti con Russia e Cosa Nostra»

Gira il dito nella piaga di Salvini, Travaglio, evidenziando come ciò che Conte ha fatto risulti legale mentre quello di cui «Salvini e/o i suoi» sono accusati sia illegale. Il fatto che Giuseppe Conte abbia domandato di conferire con il Copasir in merito all’incontro Barr/servizi segreti italiani nei tempi e nei modi previsti dalla legge («sono a disposizione per concordare un incontro e per riferire nella relazione semestrale come prevede l’art. 33 della legge del 3 agosto 2007», ha detto Conte ai microfoni del TG3) farà luce sulla questione; Salvini, invece, è stato chiamato in Parlamento e in commissione Antimafia per rendere conto dei suoi rapporti con Arata – condannato a nove anni per mafia a causa dei rapporti con Messina Denaro – e delle trasferte a Mosca con Savoini. L’ex vice premier non ha mai chiarito nessuna delle due faccende.

Caso Conte-Copasir: cosa sta succedendo

Le ultime novità in merito al caso Conte-Cosapir, quindi, vedono il premier domandare di conferire con il Copasir per fare chiarezza sull’incontro autorizzato dello scorso 15 agosto tra i servizi segreti nostrani e William Barr, ministro della Giustizia americano. Le presunte notizie emerse parlano di una visita per avere informazioni su Joseph Misfund, attore fondamentale del Russiagate. Confermata per la prossima settimana la la riunione dell’ufficio di presidenza del Copasir, probabilmente Conte dovrà attendere ancora qualche giorno per poter parlare in merito alla questione e chiarire le ragioni dell’autorizzazione a tale incontro così come per confermare i motivi che ci sono dietro.

(Foto Copertina: Daniela Parra Saiani/Pacific Press via ZUMA Wire)