Russiagate, per gli Usa non ci sono stati contatti diretti tra Conte e Barr

Le fonti Usa citate da Adnkronos sarebbero «sorprese» per il trambusto creatosi in Italia per via del Russiagate. Le visite compiute nel nostro paese dall’attorney general William Barr erano in pura veste di supervisore e direttore delle attività del dipartimento di Giustizia interno all’Fbi. Per questo motivo non ci sarebbe stato alcun contatto con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Con lo scoppio del Russiagate, anche Giuseppe Conte ha dovuto guardarsi le spalle. Il presidente del Consiglio si è mostrato molto tranquillo, dicendosi completamente disponibile a riferire al Copasir in merito agli incontri tra i vertici dell’intelligence italiana e William Barr. Una disponibilità accelerata dalla necessità di mettere un punto alle tante dichiarazioni, supposizioni e teorie che continuano a rincorrersi. Secondo alcune ricostruzioni infatti William Barr si è più volte incontrato con gli 007 italiani per ottenere informazioni in merito a Joseph Mifsud, un personaggio chiave nello scandalo Russiagate che non risulta rintracciabile dal 2017 e sul quale gli italiani avrebbe risposto di non avere «alcun elemento».

Eppure delle fonti molto vicine all’intelligence americana, che Adnkronos ha sentito ma protegge con l’anonimato, chiariscono senza alcun dubbio che Giuseppe Conte e William Barr «non hanno mai avuto alcun contatto diretto, nemmeno telefonico».

(Credits immagine di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)

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