Travaglio provoca l’Annunziata sul conflitto d’interessi: «Scusali, Silvio»

di Gianmichele Laino | 16/11/2018

Travaglio contro Annunziata
  • Marco Travaglio attacca Lucia Annunziata per le sue critiche alla proposta di Di Maio sul conflitto d'interessi

  • Il direttore del Fatto Quotidiano la provoca con il titolo «Scusali, Silvio»

  • L'elenco degli editori impuri e dei loro interessi politico-economici

Nel marasma di provocazioni, proposte di legge, annunci e quant’altro, ogni tanto si perde anche l’orientamento. Scopriamo oggi l’editoriale del Fatto Quotidiano che mette in scena un inedito attacco di Travaglio contro Annunziata, la conduttrice del programma In mezz’ora che, dalle colonne del quotidiano La Stampa, aveva criticato la proposta del Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio di fare una legge per mettere di fronte alle proprie responsabilità gli editori impuri. Marco Travaglio afferma che Lucia Annunziata, dopo aver passato una vita ad attaccare Silvio Berlusconi per il suo conflitto d’interessi, adesso passa dall’altra parte della barricata, semplicemente perché a proporre la legge è il Movimento 5 Stelle.

Travaglio contro Annunziata, il titolo provocatorio: «Scusali, Silvio»

Il titolo dell’editoriale di Marco Travaglio è piuttosto provocatorio: «Scusali, Silvio». Insomma, una sorta di collasso spazio-temporale in cui le carte continuano a mescolarsi e in cui non si sa più da che parte stare. Il direttore del Fatto Quotidiano mette nel mirino l’Annunziata per la sua frase sul leader di Forza Italia Berlusconi: «il suo caso ha provato a essere estremo non perché non ci fosse la legge a regolarlo, ma perché estremi erano gli intrecci tra proprietà e politica. E del resto l’opposizione ha fatto di questo intreccio una battaglia».

L’elenco dei conflitti d’interessi secondo Travaglio

Secondo Travaglio quanto affermato dall’Annunziata altro non è che una «supercazzola», perché il conflitto d’interessi c’era già prima che Berlusconi entrasse in politica, per i suoi affari e per il suo business comunque troppo connesso alla politica. Marco Travaglio, poi, fa un elenco di quelli che, nella sua opinione, rappresentano i conflitti d’interessi delle testate attuali: dalla prossimità con la Fiat de La Stampa, passando per le costruzioni dell’editore del Messaggero e per le cliniche private dell’editore di Libero e del Tempo, arrivando all’ormai famoso dialogo tra De Benedetti (editore di Repubblica) e Matteo Renzi sul decreto Banche Popolari che sarebbe stato annunciato in anteprima, permettendogli un vantaggio sulla concorrenza.

Ovviamente, sono considerazioni che estremizzano il pensiero espresso da Lucia Annunziata e che ricalcano molto da vicino la «lista di giornali» pubblicata dal Blog delle Stelle a uso e consumo dei propri lettori/elettori. Marco Travaglio chiude così il suo editoriale: «Stiamo toccando una delle metastasi del cancro italiano: una classe dirigente che campa da sempre di soldi pubblici e di impunità e la stampa al seguito, che più rivendica la sua libertà e più difende la sua servitù».