La bufala dei colloqui tra Palazzo Chigi e Quirinale per una «task force per la ricostruzione» guidata da Mario Draghi

02/04/2020 di Enzo Boldi

Nel mare magnum di notizie che arrivano in queste settimane concitate, ce n’è anche una diffusa e attribuita all’Ansa. Si tratta dei presunti colloqui tra la Presidenza del Consiglio e il Presidente della Repubblica per istituire una task force per la ricostruzione – al termine della prima fase di emergenza legata al Coronavirus – guidata dall’ex capo della Banca Centrale Europea Mario Draghi. Oltre a non esser arrivate conferme da fonti istituzionali, la stessa Agenzia Ansa ha annunciato la propria denuncia alla Polizia Postale per l’attribuzione di questa notizia.

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Secondo quel che era stato paventato da chi ha diffuso questa notizia, la task force per la ricostruzione avrebbe fatto parte della cosiddetta ‘Fase 2’ dell’emergenza. Come sottolineato, però, l’Ansa ha smentito la paternità di questa informazione e, inoltre, non sono ancora arrivate.

La task force per la ricostruzione guidata da Draghi: una bufala

Il testo che è circolato nelle scorse ore recitava: «A quanto apprende l’Ansa, sarebbero in corso interlocuzioni tra il Quirinale e Palazzo Chigi per una task force per la ricostruzione che sarà operativa per gestire la fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. La task force dovrebbe essere guidata dall’ex presidente della BCE, Mario Draghi. Tra i nomi dei componenti già al vaglio, quello del giurista Sabino Cassese, dell’ex presidente del Consiglio e giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato e dell’attuale capo di Gabinetto del Mef Luigi Carbone».

La replica dell’Ansa

«Circola in queste ore in alcune chat di whatsapp una falsa notizia attribuita all’agenzia ANSA a proposito di colloqui che sarebbero in corso tra Palazzo Chigi e Quirinale su una ‘task force per la ricostruzione’ per l’emergenza coronavirus. La direzione dell’ANSA avvisa tutti gli abbonati e i lettori di Ansa.it e dei nostri profili social che si tratta di informazioni false mai pubblicate dalla nostra agenzia. L’ufficio legale ha presentato denuncia alla Polizia Postale».

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