Sana Cheema
8 POSTLa morte della giovane pakistana che viveva a Brescia rimane senza colpevoli
Si tratta di un vice ispettore della polizia e un dipendente dell’Agenzia di Scienza forensi
«Non è vero che abbiamo confessato. Il referto dice che aveva l’osso del collo rotto: avrà preso una botta sul bordo del divano»
La denuncia era partita dagli amici della ragazza che è cresciuta a Brescia. Ora hanno paura
I maggiori sospettati per la morte della ragazza rimangono il padre, il fratello e lo zio
La ragazza uccisa per aver rifiutato un matrimonio combinato
Non si hanno ancora conferme ufficiali su quanto accaduto alla 25enne di origini pakistane
Sana Cheema, 25 enne, del Pakistan ma cresciuta a Brescia è stata uccisa a Gujrat, la sua città natale